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122 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
3.2. Cassa per il Mezzogiorno
(Legge 10 agosto 1950 n. 646)
1969 -1971
3 unità archivistiche
Nota introduttiva
Nel secondo dopoguerra il particolare stato di depressione dell’economia
nel Mezzogiorno d’Italia e nelle isole, ha indotto lo Stato a compiere un note-
vole sforzo finanziario in quelle regioni, per risollevare le sorti e migliorarne
il livello economico sociale. A tale scopo la legge 10 agosto 1950, n. 646,
istitutiva della Cassa per il Mezzogiorno, prevedeva la formulazione, da parte
di un apposito Comitato di Ministri , di un piano generale per l’esecuzione,
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durante il decennio 1950-1960, di opere straordinarie dirette in modo specifico
al progresso economico e sociale dell’Italia meridionale. Il piano riguardava
complessi organici di opere inerenti alla sistemazione dei bacini montani ed i
relativi corsi d’acqua, alla bonifica, all’irrigazione, alla trasformazione agraria,
anche in dipendenza dei programmi di riforma fondiaria, alla viabilità ordina-
ria non statale, agli acquedotti e fognature, agli impianti per la valorizzazione
dei prodotti agricoli ed alle opere di interesse turistico. Tra queste opere erano
ritenute di notevole rilevanza quelle idraulico forestali, aventi lo scopo di ri-
pristinare la stabilità del suolo, la cui mancanza aveva prodotto nel Mezzogior-
no d’Italia numerose e devastanti alluvioni, con conseguenze gravissime per
l’economia e per la vita delle popolazioni. Le legge si applicava nelle regioni
Abruzzo e Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna,
2 Con circolare n. 28, datata 12 aprile 1952, si comunicava la costituzione di un Comitato che
aveva lo scopo di: «ottenere un più efficace coordinamento nell’azione da svolgersi fra i servi-
zi della direzione generale per l’agricoltura e le foreste, della Cassa per il Mezzogiorno e del
Comitato dei ministri per il Mezzogiorno, per la migliore realizzazione del programma di lavo-
ri di sistemazione idraulico forestale dei bacini montani nel territorio in cui opera la Cassa per
il Mezzogiorno, nonché per tutte le esigenze, che si presentassero in relazione al programma
stesso». tale Comitato in seno alla direzione generale per le foreste era costituito dai seguen-
ti funzionari forestali: ispettore superiore a capo degli Affari generali e del personale; ispettore
superiore a capo dell’Ufficio bacini montani della Cassa per il Mezzogiorno; ispettore superio-
re addetto al Comitato dei ministri per il Mezzogiorno e dall’ispettore a capo della divisione
vi della direzione generale. il Comitato doveva riunirsi una volta al mese e poteva far interve-
nire alle riunioni l’ispettore di zona e il capo dell’ispettorato regionale del territorio oggetto di
esame, cfr. Circolare n. 28, del 12 aprile 1952, Comitato di coordinamento per i lavori di siste-
mazione idraulico-forestali dei bacini montani nel territorio di giurisdizione della Cassa per il
Mezzogiorno, in «Bollettino ufficiale del Corpo forestale dello Stato», dispensa n. 4, tipografia
interna del CFS, Roma, aprile 1952, p. 96.

