Page 125 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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IpotesI dI rIordInamento e dI formazIone dI serIe 125
d’istruzione tecnico-profes-
sionale, annessi al cantiere
stesso. Per tale motivo questi
cantieri furono definiti can-
tieri scuola . La legge, come
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si può ben comprendere, fu
voluta principalmente per ri-
spondere a necessità di ordine
sociale (diminuire la disoccu-
pazione) ma in molti casi con-
sentì di intervenire nei bacini
montani con la manutenzione
e continuazione delle opere,
di rimboschire vaste esten-
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sioni di territorio, permetten-
do altresì di tenere in piedi
la preesistente organizzazio-
ne (come i vivai, maestranze
specializzate, ecc.). I cantieri
venivano, ordinariamente,
istituti e gestiti dai proprietari
del terreno o da enti partico-
larmente idonei, previa auto- Copertina con relativa segnatura di un progetto realiz-
zato in esecuzione della legge per la montagna (Archi-
rizzazione del Ministero del vio di deposito dell’ex ispettorato generale del CFS, in
lavoro di concerto con quello Allerona)
dell’agricoltura e delle fore-
ste. Al Corpo forestale dello Stato furono riservati, la direzione e il controllo
tecnici del cantiere, questo al fine di garantire nel miglior modo possibile, il
risultato tecnico del rimboschimento e della bonifica, in quanto al cantiere
erano ammessi lavoratori disoccupati iscritti presso l’ufficio del lavoro, senza
una discriminazione di essi per capacità e attitudini professionali. Anche la
determinazione delle località nelle quali si impiantarono i cantieri, fu devoluta
al CFS, competente a stabilire se un terreno ricadeva in un comprensorio di
bonifica, o in un perimetro di sistemazione montana o di rimboschimento con-
sorziale, e se vi era per il terreno prescelto la condizione giuridica, voluta dal
provvedimento di legge, di essere sottoposto a vincolo forestale. Al cantiere
era preposto un direttore, che doveva rispondere al Ministero del lavoro e al
5 Alfredo Meschino, I cantieri di rimboschimento e di bonifica del piano Fanfani, in «L’Italia fo-
restale e Montana», III, 1948, pp. 225-229.
6 Sono stati imboschiti circa 30.000 ha/anno per quasi 20 anni.

