Page 148 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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148 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
pubblici di carattere ordinario, quelli straordinari autorizzati dalla legge
per la montagna, al fine di stimolare la localizzazione e l’espansione del-
le attività produttive. La legge non prevedeva alcun meccanismo di deli-
mitazione delle zone montane, rinviando alle disposizioni in merito della
legge n. 991. Erano previsti interventi nel settore delle opere pubbliche,
con particolare riguardo alle opere di sistemazione dei bacini montani,
della bonifica, della trasformazione agraria, alla viabilità ordinaria, agli
acquedotti e relative fognature. Era previsto inoltre, previo accertamento
della loro funzionalità, il completamento delle opere iniziate in base alla
precedente legislazione per le zone depresse .
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3.6.4. Legge 27 luglio 1967, n.632, Opere di sistemazione e difesa del suolo (art. 2)
1967-1969
37 unità archivistiche
L’alluvione verificatasi nell’autunno del 1966, colpì diverse regioni
italiane tra le più colpite furono quelle del Nord-Est (Trentino-Alto Adi-
ge, Veneto, Friuli-Venezia Giulia) e del Centro (Toscana, e più limitata-
mente Emilia-Romagna e Umbria), dove avvennero estese inondazioni
e numerose frane. Questo evento mise nuovamente e, ancora una volta,
in evidenza il problema della difesa del suolo e della regolazione idrica;
pertanto, s’incentivarono i lavori di rimboschimento e di sistemazione
idraulica forestale.
La legge 27 luglio 1967, n. 632, autorizzò la spesa per l’esecuzione
di opere di sistemazione e di difesa del suolo, stanziando complessi-
vamente 200 miliardi per gli anni finanziari 1967/68 e 1968/1969, da
impiegarsi in parte per le opere di difesa idraulica a carico del Ministero
dei lavori pubblici e per il resto per l’esecuzione straordinaria di opere
di bonifica, di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria, a
carico del Ministero dell’agricoltura e foreste. La legge rappresentò un
provvedimento straordinario per l’urgente finanziamento delle opere si-
stematorie distrutte o danneggiate dall’alluvione e per la creazione dei
sistemi di difesa di più urgente necessità. Vista anche la sua applicazio-
ne biennale, fu considerata una “legge- ponte”, ma prima di arrivare a
una legislazione organica per la difesa del suolo, si dovette attendere
più di un ventennio, che si concluse con la promulgazione della legge
18 maggio 1989, n. 183 recante Norme per il riassetto organizzativo e
funzionale della difesa del suolo.
30 Vitantonio Pizzigallo, op.cit.

