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spetto al passato, cioè i fondi stanziati dovevano essere destinati agli acquisti
non di terreni boscati, così come previsto dalle precedenti leggi sul demanio,
bensì di terreni nudi o cespugliati da ricostruire.
Le direttive, infatti, fissate all’Azienda dal ministro Fanfani nel procedere
all’acquisto dei terreni, erano ispirate alla necessità di identificare primiera-
mente in ciascuna provincia i terreni atti al rimboschimento, indispensabili
alla difesa idrogeologica dei comprensori di bonifica montana e che, per scar-
sa cura o disinteresse delle popolazioni, si trovavano in stato progressivo di
abbandono.
Nella pratica applicazione di tali direttive, si incontrarono però ben presto
varie difficoltà dovute essenzialmente al rifiuto apposto dalla maggior parte
dei proprietari dei terreni, di alienare i loro beni, nonché all’esorbitante prezzo
di vendita unitario da essi chiesto, soprattutto in considerazione di larghe pos-
sibilità di pascolo e, in taluni casi, di sviluppo edilizio per ragioni turistiche.
Alla luce delle suesposte circostanze, la Direzione dell’ASFD decise di
modificare in parte le primitive direttive e di adottare un criterio basato es-
senzialmente sulla scelta degli appezzamenti in relazione agli interventi siste-
matori da eseguirsi a totale carico dello Stato, ed assicurandosene il possesso
ricorrendo, ove necessario, al mezzo dell’esproprio per ragioni di pubblica
utilità.
Ai fondi della legge per la montagna si aggiunsero, successivamente, quelli
per la Cassa per il Mezzogiorno, del Secondo piano verde, così che nel 1972
prima del passaggio del patrimonio alle Regioni, l’ASFD amministrava circa
320.000 ettari .
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4.4.3.1. Serie Acquisti e vendite
A partire dal 2014, il Corpo forestale dello Stato aveva iniziato a promuo-
vere attività di tirocinio in collaborazione con la Scuola di specializzazione in
beni archivistici e librari della Sapienza.
Il tirocinio era finalizzato alla realizzazione di operazioni di riordino e clas-
sificazione di documentazione storica, presente presso la sede dell’Ispettorato
generale, in via Carducci.
Studenti della Scuola di specializzazione e delle Lauree magistrali in sto-
ria, archeologia e musicologia della Sapienza, frequentanti il corso di Teoria
e tecnica dell’ordinamento e della descrizione archivistica, hanno avviato un
74 Alberto Abrami, Regioni e demanio forestale, in «L’Italia forestale e montana», XXVII, 1972,
pp. 71-75.

