Page 224 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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            spetto al passato, cioè i fondi stanziati dovevano essere destinati agli acquisti
            non di terreni boscati, così come previsto dalle precedenti leggi sul demanio,
            bensì di terreni nudi o cespugliati da ricostruire.
               Le direttive, infatti, fissate all’Azienda dal ministro Fanfani nel procedere
            all’acquisto dei terreni, erano ispirate alla necessità di identificare primiera-
            mente in ciascuna provincia i terreni atti al rimboschimento, indispensabili
            alla difesa idrogeologica dei comprensori di bonifica montana e che, per scar-
            sa cura o disinteresse delle popolazioni, si trovavano in stato progressivo di
            abbandono.
               Nella pratica applicazione di tali direttive, si incontrarono però ben presto
            varie difficoltà dovute essenzialmente al rifiuto apposto dalla maggior parte
            dei proprietari dei terreni, di alienare i loro beni, nonché all’esorbitante prezzo
            di vendita unitario da essi chiesto, soprattutto in considerazione di larghe pos-
            sibilità di pascolo e, in taluni casi, di sviluppo edilizio per ragioni turistiche.
               Alla luce delle suesposte circostanze, la Direzione dell’ASFD decise di
            modificare in parte le primitive direttive e di adottare un criterio basato es-
            senzialmente sulla scelta degli appezzamenti in relazione agli interventi siste-
            matori da eseguirsi a totale carico dello Stato, ed assicurandosene il possesso
            ricorrendo, ove necessario, al mezzo dell’esproprio per ragioni di pubblica
            utilità.

               Ai fondi della legge per la montagna si aggiunsero, successivamente, quelli
            per la Cassa per il Mezzogiorno, del Secondo piano verde, così che nel 1972
            prima del passaggio del patrimonio alle Regioni, l’ASFD amministrava circa
            320.000 ettari .
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            4.4.3.1. Serie Acquisti e vendite

               A partire dal 2014, il Corpo forestale dello Stato aveva iniziato a promuo-
            vere attività di tirocinio in collaborazione con la Scuola di specializzazione in
            beni archivistici e librari della Sapienza.
               Il tirocinio era finalizzato alla realizzazione di operazioni di riordino e clas-
            sificazione di documentazione storica, presente presso la sede dell’Ispettorato
            generale, in via Carducci.
               Studenti della Scuola di specializzazione e delle Lauree magistrali in sto-
            ria, archeologia e musicologia della Sapienza, frequentanti il corso di Teoria
            e tecnica dell’ordinamento e della descrizione archivistica, hanno avviato un


            74  Alberto Abrami, Regioni e demanio forestale, in «L’Italia forestale e montana», XXVII, 1972,
               pp. 71-75.
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