Page 227 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 227
occasione della stesura della relazione Stella, pubblicata nel 1927. I volumi
arrivati sino a noi, però, ne rappresenterebbero soltanto una parte, in quanto
sono mancanti le pratiche relative agli acquisti nel resto d’Italia, particolar-
mente ingenti anche in Piemonte, Friuli, Trentino, Venezia Giulia, Campania,
Sicilia e Sardegna.
La seconda sottoserie, invece, deve essere stata realizzata dopo il 1956,
forse in occasione della relazione Camaiti, pubblicata nel 1960, utilizzando la
stessa brossura della precedente, ma con una differente organizzazione interna
(più pratiche raggruppate per area geografica, anziché singole pratiche nume-
rate per data). Anche in tal caso, però, mancano i numerosi acquisti effettuati
in particolare in Liguria, Veneto, Lazio e Venezia Giulia.
A questo punto, quindi, sorgerebbero 2 problemi, relativi alla presenza di
alcune pratiche precedenti al 1920 anche nella seconda serie e all’assenza di
molte pratiche, probabilmente la maggior parte di quelle originarie, in entram-
be le serie.
Nel primo, la presenza di alcune pratiche precedenti al 1920 anche nella
seconda serie potrebbe essere dovuta, invece, al fatto che, in occasione della
redazione di tale serie, tra il 1956 e il 1959, alcune delle pratiche della prima
serie, magari di ridotte dimensioni o con legature particolarmente usurate o
per la semplice esigenza di avere in un unico volume le pratiche relative a
terreni contigui, potrebbero essere state inserite nei nuovi volumi, compren-
denti più pratiche, o rilegate ex novo, con caratteristiche esterne, però, della
seconda serie (con nome dei venditori, provincia e comune sul titolo esterno
di costola, anziché solo il nome del terreno oggetto della pratica) e numero di
segnatura relativo al singolo volume.
Il fatto che non sia presente alcuna pratica relativa ai beni acquistati nelle
attuali regioni a statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friu-
li-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna), oggetto di massicci acquisti da parte
dell’ASFD fino al 1948, può essere imputata alla cessione di tali beni a queste
regioni, cui venne inclusa anche la relativa documentazione.
L’assenza delle altre pratiche, relative sia alla prima serie, cioè anterior-
mente al 1920, sia alla seconda, cioè precedenti il 1956, potrebbe essere dovu-
ta alla semplice perdita di tale documentazione, magari per le vicende belliche
del 1943-1945, quando l’ASFD venne trasferita al Nord, o semplicemente
alla loro dislocazione in altra sede (e in tal caso l’ipotesi più probabile è che
si trovino presso l’archivio di deposito dell’ex Ispettorato generale del CFS di
Allerona, dove a metà del 2015 sono presenti decine di scatoloni sigillati pro-
venienti dalla biblioteca dell’ASFD, di cui ancora oggi si ignora il contenuto
effettivo).

