Page 232 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
P. 232

232           Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale

               Con r.d. 3 giugno 1872 il Ministero di agricoltura chiedeva in cambio di
            premi e sussidi, la collaborazione delle Province interessate al rimboschimen-
            to. Al progetto aderirono in un primo tempo le province di Cuneo , Aquila,
                                                                           2
            Firenze, Teramo, Messina e Genova, alle quali successivamente si aggiunsero
            Arezzo, Udine, Cosenza, Caltanissetta, Verona, Sondrio e Catania.
               L’adesione al progetto ministeriale si collegava ad un intervento di partico-
            lare importanza, quello della sistemazione di bacini montani.
               I Comitati, una volta costituiti, dovevano:
               –  procedere alla designazione di quei terreni nella Provincia, disboscati e
                  dissodati, che per la loro specie e situazione influivano a disordinare il
                  corso delle acque ed a produrre danni;
               –  designare quegli altri terreni ne’ quali fosse conveniente la coltura fore-
                  stale.
               In seguito, individuate le aree in cui operare gli interventi, i Comitati do-
            vevano accordarsi con i Comuni, privati o corpi morali proprietari dei terreni
            per concordare tempi e modalità dei lavori di rimboschimento e stabilire la
            ripartizione delle spese.
               La redazione e direzione del progetto spettava agli ispettori o sottoispettori
            forestali, mentre la vigilanza era in capo al Comitato.
               Il Comitato era composto dal prefetto della Provincia (presidente), dall’i-
            spettore del Ripartimento forestale, da un ingegnere del Genio civile provin-
            ciale, da due membri della Deputazione provinciale e da altri due scelti al di
            fuori della Deputazione, intesi i Comizi agrari.
               Prima dell’esecuzione, il progetto era inviato al Ministero di agricoltura
            per la definitiva approvazione. Il Governo poteva concorrere al massimo per
            la metà delle spese di rimboschimento e fino alla somma di £10.000.
               In seguito alle competenze del Comitato si aggiunse l’onere dell’attuazione
            della legge 4 luglio 1874 (vendita obbligatoria dei beni comunali incolti non
            rimboschiti o messi a coltura entro cinque anni dalla pubblicazione della legge).
               I progetti sino ad allora realizzati dai Comitati, possono essere intesi come
            speciali accordi fra lo Stato e le Province interessate a promuovere i rimbo-
            schimenti; solo con la legge del 20 giugno 1877, n. 3917, questi tentativi iso-
            lati trovarono il loro assetto definitivo .
                                               3


            2  Con r.d. 17 maggio 1872, n. 845 veniva istituito il primo Consorzio di rimboschimento, di ca-
               rattere continuativo, fra lo Stato e la provincia di Cuneo, in «Bollettino ufficiale per l’Ammi-
               nistrazione forestale italiana», a cura della Direzione generale dell’agricoltura del Ministero di
               agricoltura industria e commercio, volume II, 1871 -1873.
            3  Ministero di agricoltura, industria, commercio, Direzione generale delle foreste, Relazione sul-
               la Azienda del demanio forestale di Stato 1° Luglio 1910 - 30 Luglio 1914 , Roma, ed. Stabili-
               mento F.lli Capacceni, 1915.
   227   228   229   230   231   232   233   234   235   236   237