Page 51 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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3.3.  La muta degli 'urinatores'

              In  base  alle  scarne  testimo-
            nianze  dettagliate  di  cui  dispo-
            niamo, sembrerebbe che gli  uri-
            natores indossassero,  al  di  sopra
            di  una  sorta  di  rozza  muta,  un
            cappuccio  o  più verosimilmente
            un  sacco, una sorta di antesigna-
            no  elmo  da  palombaro.  La  sua
            cuspide terminava con un lungo
            budello, la cui estremità superio-
            re era costantemente tenuta fuori
            dall'acqua  tramite  un  adeguato
            galleggiante,  simile  in  sostanza  a  un  moderno  aeratore.   di numerosi altri ingegneri militari del XV secolo. In al-
                                                                                                                  15
            L'irrilevanza della profondità, e forse la brevità del budel-  cuni, poi, inizia a comparire un soffìetto, un mantice o una
            lo,  avrebbero  fatto  in  seguito  evolvere  quel  rudimentale   pompa a stantuffo, segno che iniziava a farsi strada il con-
            cappuccio in un casco vero  e proprio munito di  un tubo   cetto di incrementare la pressione dell'aria per equilibrare
            e dotato di un'apposita valvola che ne chiudeva automati-  quella dell'acqua.
            camente la parte emersa, consentendo così una autonoma    Più  spesso, però, l'attività  del  sommozzatore  avveniva
            respirazione,  sempre però a scarsissima  profondità. Non   senza particolari indumenti da indossare o attrezzi da im-
            più una  cannetta dalle  approssimate funzioni  di  aeratore   piegare, per elementari che fossero stati.
            ma  uno  snorkel  per uomo,  identico  in  sostanza  a  quello
            usato con la maschera dagli odierni apneisti. La profondità
            massima consentita da un aeratore del genere non supera   15   Per approfondimenti cfr. F. Russo, F. Russo, Tec/me. Il ruolo trai-
            di norma 150 cm, divenendo la respirazione già al di sotto   nante della cultura militare, Roma 2011, vol. III, Età Rinascimentale.
            del metro molto faticosa e, a una profondità appena mag-
            giore, del tutto impossibile a causa della forte pressione.
              Di  un  casco  siffatto  riferiscono  sia  pure  confusamente
                                                                    In alto: subacqueo a nuoto con aeratore,  più conosciuto come snorkel.
            alcuni scrittori romani, precisando pure che, a causa della   In basso: Ricostruzione dell'abbigliamento  e del cappuccio degli uri-
            rudimentale chiusura intorno al collo, la sua impermeabili-  natores sulla base di una ipotesi esposta in edizione rinascimentale del
            tà  era modesta. Di certo non se ne trova  alcuna menzione   De re Militari, di Renato Vegezio Flavio
            nell'opera di Flavio Renato Vege-
            zio,  al  quale  abitualmente  viene
            attribuito, se non in nella riedizio-
            ne del 1511  né in termini espliciti
            in altri autori successivi. Non può,
            tuttavia, escludersi che i testi rela-
            tivi  a quelle descrizioni siano  an-
            dati persi nel corso del Medioevo,
            ipotesi che spiegherebbe il ricom-
            parire proprio di una muta e di un
            cappuccio del genere fra i disegni
                                       14
            del taccuino di Konrad Kyeser e


            14   Sulla  figura  e  l'opera  di  Konrad
            Kyeser, cfr. B. G!LLE, Leonardo e gli in-
            gegneri del Rinascimento, Varese 1972,
            pp. 63 -77.
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