Page 48 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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3.2.  I; olio dei sommozzatori

              In  epoca  ancora  più  recente,  come  certifica  un'epigrafe
            su una lastra marmorea rinvenuta presso il Portus Tiberinus,
            anche i Romani si dotarono di  un corpo di urinatores,  cioè
            di  subacquei  specializzati  in  recuperi  da  navi  affondate  e,
            all'occorrenza,  in incursioni insidiose.  Quel curioso  nome,
            stando a M. Terenzio Varrone5, gli derivò da urinari est mergi
            in aquam ovvero è tale chi si immerge nell'acqua, tant'è che
            dalla stessa radice deriva pure urina in latino arcaico acqua,
            da cui urnae le brocche utilizzate per attingere l'acqua, utiliz-
            zate in seguito come panciuti vasi per deporvi le schede elet-
            torali. Ciò premesso questi i testi di alcune epigrafi relative:

              6169-A  Publio  Aufidio Forti figlio  di Publio  della  tribù
              Quirina,  per decreto  dei decurionz;  decurione,  duo  viro,
              patrono della corporazione dei misuratorz;  dei/ornitori di
              grano  e dei  sommozzatorz;  questore  dell'erario  ostiense,
              prefetto patrono delle corporazioni ostiensi dei misuratorz;
              dei/ornitori di grano, e dei sommozzatorz; decurione scelto
              nella regio Ippona d'A/rz.ca,  la corporazione dei misuratori
              e dei fornitori di grano,  il quinquennale perpetuo.  6

              7266-A Tito Claudio Severo della tribù Esquilina,  litta-
                                                                      In  generale viene placato dall'olio,  e per questo i som-
              re  decuria/e,  patrono  delle corporazioni dei pescatori e
                                                                      mozzatori ne spargono con  la  bocca,  in/atti mitiga l'a-
              dei sommozzatorz;  per la terza volta quinquennale della                            8
                                                                      spra natura del mare e ridà luce
              stessa corporazione,  per i suoi meritz;  perché per primo
              pose due statue,  una di Antonino Augusto nostro signo-
                                                                      Che non si  tratti di una svista del grande naturalista si
              re,  un'altra con Claudio Ponziano figlio suo cavaliere ro-
                                                                   può desumere dalla conferma che si legge nelle pagine di
              mano,  e in più donò alto stesso corpo dieci mila sesterzi
                                                                   Plutarco, che così la esponeva:
              perché dai loro  interessi ogni anno  nel giorno  del suo
              natalizio il 16 gennaio siano divise sportule per ciascu-
                                                                      (L'olio)  se  spruzzato  sulle  onde,  calmerà  il mare,  ma
              no,  tanto più che la  navigazione delle imbarcazioni per
                                                                      non,  come a/lerma Aristotele,  a causa  delta  sua  untuo-
              la  sua  diligenza  è stata acquisita  e confermata,  per de-  sità che fa  si che il vento ci scivoli sopra;  ma perché le
              creto dell'ordine e delta corporazione dei pescatori e dei   onde sono dissipate quando sono avvolte da una qualun-
              sommozzatori di tutto l'alveo del Tevere, ai quali è lecito   que sostanza umida. Ma  è caratteristica dell'olio fornire
              il diritto di assemblea per senatoconsulto, a sue spese.  7
                                                                      luce e visibilità nel fondo perché (nell'olio) le particelle
                                                                      di umido sono frammezzate con  l'aria; è cosi in/atti che
              Più  strana ancora  del  loro  strano  nome era  la  prassi dei
                                                                      non fornisce  luce solo a quelli che passano  la  notte in
            sommozzatori, tran1andata  da Plinio, che sia  pure indiretta-
                                                                      mare; ma anche ai pescatori di spugne al di sotto della
            mente ne avalla la vasta diffusione: consisteva, infatti, nell'im-                                    9
                                                                      superficie quando lo so/fiano fuori dalle loro bocche.
            mergersi con la  bocca piena di olio che, espulso dalle lab-
            bra in  prossimità sul fondo,  attenuando il moto vorticoso
            dell'acqua la rendeva più trasparente. Così al riguardo:   8   Da G.PLINIO SECONDO, Naturalls H/storia,  lib. II, 234, 7.
                                                                   9
                                                                     Da PLUTARCO, Moralia, vol. XII, Harvard, Loeb Classica! Lybrary
                                                                   Edityion 1957.
            5   Da M.  TERENZIO V AlU~ONE, De Lingua latina V, 7 ,126.
             Corpus Inscriptionum Latinorum, XIV, 303 suppl.  4620.   In alto :frammento di lapide romana ad Ostia Antica con l'inscrizione
            6
             Corpus Inscriptionum Latinorum, VI, 1872.             del Corpo degli Urinatores.
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