Page 49 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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La testimonianza più chiara è quella di Oppiano: salvandosi nella lancia di un vascello che va a picco, e
particolarmente approdando sulla costa ave si rompo-
serba nelle ganasce sotto la bocca candido grasso [ ... ] no assai le onde. Quando le !ance groenlandesi partono
Ma egli giù avanzatosi nel /onda, l'unto ne sputa, e per la pesca della balena, travasi sempre sulla prua del
quello forte lustra, e lo splendor si mescola coll'acqua, vascello una botticella di olio per tranquillare con esso
qual pane/lo di notte per lo scuro illuminante l'occhio. 10 la veemenza delle onde che impediscono la pesca, e mi-
nacciano di rovesciare la barca. Ma ne' grandi pericolz; e
n fenomeno finì per interessare anche reputati studiosi, nelle burrasche gagliardo questo rimedio è stato trovato
tra i quali persino Emanuele Kant che volle approfondire senza alcun effetto ed inservibile».
la questione con una accurata ricerca. Questo il suo scritto Ciò non astante merita tutta l'attenzione quello che ne
in merito: dice Franklin in una delle sue lettere, cioè: «Ne/1757
mi trovai in mare, circondato da una flottiglia di 90 va-
L'olio calmava le onde del mare, e narrano che i maran- scelli destinati per Louisburg,· osservaz; che sotto due
goni prendevano sempre un poco di olio in bocca per vascelli il movimento dell'acqua era unz/orme e tran-
abbonacciare l'acqua sopra il loro capo, e per render/a quillo, mentre l'acqua sotto gli altri era in gran moto
più trasparente. Questo metodo si usa ancora a' tempi cagionato dal vento,- siccome non sapeva darmi alcuna
nostri, e con felice successo. Essendo mosso il mare, di- ragione di questa differenza, domandai l'opinione del
venta oscuro e torbido sul fondo di esso, poiché i raggi capitano intorno a questo proposito. I cuochi rispose
di luce non possono penetrarvi. Un poco d'olio lasciato eglz; senza dubbio hanno gettato via l'acqua grassa, e
dalla bocca dei marangoni tranquilla uno spazio d'ac- questa avrà un poco unto i fianchi del vascello. La sua
qua sufficientemente grande sopra il loro capo, la ren- risposta però non mi era soddisfacente,- ma rammentan-
de trasparente, e /orma quasi una finestra per la quale domi di quello che disse Plinio a questo proposito, mi
passano i raggi della luce. A Gibilterra ed in molti altri determinai alla prima occasione di esaminare l'effetto
siti delle coste della Spagna i marinaj gettano l'olio sul dell'olio sopra l'acqua. Nell'anno 1762 osservai per la
mare per vedere nel fondo l'ostriche. prima volta la quiete che l'olio produce sull'acqua mes-
I marinaj scozzesi conoscono i siti ave si trattengono le sa in movimento in una lampada che aveva appesa nella
aringhe dalla tranquillità del mare, la quale probabil- camera del capitano. Mentre io contemplava questo fe-
mente è cagionata dall'olio o dal grasso di questi pesci. nomeno, mi assicurava un vecchio capitano di vascello,
Il medesimo fenomeno fa sospettarne pure il freddo sul che l'olio abbia la proprietà di spianare sempre la super-
fondo del mare. I navichieri da gran tempo hanno os- ficie dell'acqua, e che gli abitanti delle isole Bermude
servato, che il corso di un vascello nuovamente calafa- spesse volte impiegano questo mezzo per roncigliare i
tato mette l'acqua molto meno in movimento, che un pesci ch' ei non possono vedere quando la superficie del
vascello il quale da lunga pezza non fu unto di catra- mare è agitata dai venti: ed aggiunse, che i pescatori di
me. Muschenbroek dubita ancora moltissimo di questa Lisbona quando vogliono entrare nel Tago, allorquan-
forza tranquillante dell'olio, poiché un convojo intera- do le onde montano altamente sopra il banco d'arena
mente carico di olio e proveniente da Genova perz' in posto all'imboccatura di questo fiume, minacciando di
tempo di mare grosso. Se i marinari di questo convojo riempiere di acqua la barca, sogliano versare uno o due
hanno allora gettato l'olio sul mare, questo accidente fiaschi di olio nel mare, il quale tranquilla le onde, e
prova l'effetto debole dell'olio sull'acqua,· altrimenti o procura una sicura entrata nel fiume. Altronde ho pure
l'equipaggio ignorò interamente questo fenomeno, tal- udito che i marangoni nel mare Mediterraneo lavoran-
ché non aprz' né anche una sola botte d'olio per colarlo do sott' acqua, ed essendo la luce del sole interrotta dal-
sull'acqua, oppure lo credettero un pregiudizio da non la re/razione di una quantità di piccole onde, di modo
prendersi nemmeno la pena di cercare con tal mezzo che non può penetrare fin dove lavorano, di quando in
la loro salvezza. È ben vero quello che dice Lelyveld: quando lasciano sortire dalla bocca un poco di olio, il
«Nell'Olanda si conosce assai bene l'utile dell'olio, e quale montando in alto spiana la superficie, e fa passare
se ne fa uso in varie circostanze,- così conviene usar/o, i raggi di luce fin dove essi si trovano. Questo esperi-
mento feci sopra un piccolo lago,· mentre il vento vi alzò
onde non indifferentz;- vi versai da un piccolo fiasco un
10 Da 0PPIANO, Halieutica, V 265. poco di olio, e vidi questo con una straordinaria celeri-
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