Page 190 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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             (24)  lvi,  l,  p. 244 e  389.
             (25)  Luigi Angeloni. Dtll'ltalia, NJ<Uifl il J.ttternbre dd 1818. Ragt.I11Ulmtmi IV. 2 vol., Parigi,
           18.18,  Il,  p.  5, nora 4.
             (26)  Cesare  Balbo, Studii Julla guura d'indiptndmza dt Spagna t  Ji Portogallo con applicazioni
           al/t attuali ronlingam po!iriche • militari dt/1'/talia, Torino,  1848,  p. 57, 58 (gli St11dii erano stati
           redatti  da  Balbo nel  1817, epoa a  cui dsak anche la frase ciclCa).
             (27)  Su Angeloni e l'America cfr. SaJ,•o Masrellone, "!.a Costinuiooe degli Srati Unici d'A-
           merica c gli uomini del Risorgimento", in Italia t  Stati Unili ndl'~t~à dtl Ri.Jorgimmto • de/[" Guerra
           Civile. Arri delll Symposium di Srudi Americani, Firenze, 27-29 maggio 1966, Firenze,  1969,
           p. 265-267.
             (28)  L.  Angeloni,  Dttl'ltalitt cit., lf, p.  34.
             (29)  lvi,  Il,  p. 3,  lO,  12,  14  nora  li, 29 nora  18.
             (30)  lvi,  Il,  p.  13.
             (31)  Ad esempio, Brackenridge stigmau=va la "deplorabile in.subrudinazione" delle mi-
           lizie " levate di fren:s"; deprecava "il movimcnro inconsider2lO di una gioventù priva di espe-
           rienza e avida di novità, la quak, quando fu poi messa alla prova, si mosuò sfornita  di quella
           ferme:z:za ch'è necessaria n  sosrenert' freddamente l'orribile spettacolo delle ban:aglic''; riteneva
           che "cerro le milizie offrono rutti gli elementi che ,;j ricbieggono per formare un buon esercito;
           ogni milite, individualrnenre considera co, è stimola co da motivi più nobili c più potenti d'assai,
           che  non siano quelli  del soldato comune; ma è pur vero ad un cempo che le milizie affinché
           riescano (J(Ìii, devono già essere scace a çampo, già essere accosrumace alle fatiche ed ai pericoli
           della gue[[a": "sul campo di battaglia la novità di quelle scene sanguinose, la mancanza d'unione,
           la lentezza  od -..nche la  no.n  esecuzione dei  movimen.ri  comandaci dai Generali, rurto rende a
           ce.ndere le miuzie, fossero pure  in numero superiore, poco capaci di locmn: contro a.otichi sol-
           dari"; ammetteva,  infine, che "innumerevoli  abusi avevano colpiro per così  dire ogni ruota
           della rru1cchina" militare e che "le nome truppe non furono reaim.etttt ridot~e io ordine. che
           ver~o il fine deUa  guerra" ( (Henry Marie]  Brackenridge, btDria tklla gu<>Ya fra gli Stati Uniti
           d'Amtrica • l'Inghilterra  negli armi MDCCCXll-Xlll-XlV e XV, Mili.no.  1821.,  p.  77, 88, 285.
           364,  365).
             (32)  L  Angeloni, Dtll'lralia ci t., l, p. 312 (il patrioca spera•·• che l'impresa degli Sr:au Um-
           ci riuscisse "a trarre eziandio dall'aoneghimemo c dal letargo i reggiroti e i demencati  narisci
           di  alcune iraliche  corti"),
             (33)  Giulio Ferrario, Il (OJtNmt anti~  mOikrno wrlt11J llfii'Ìn dtl govtm~. tklla mili:ia, tMla reli·
                                    t
           giom, dtlle ttrti, Jcirnzt ed tmmze di tulri i popoli antichi • 'llltJderni .... XXll,  Livorno,  1831.  p. IO
           (passando io  rassegna  i  vari Scali  della  r~pubblica amNicana,  l'~rrario offriva. •pesso cifre c
           informazioni sulle milizie: ad esempio. a pag. 93. scriveva a  proposito della  Pennsylvania che
           aveva  quasi  cen.romila  militi e  che " non si può conservarr un eserdro in  piedi  in tempo di
           pace se.nza l'assenso della legislaz.ione. cd il pocerc militare~ subordioaro io.cera.-nence al parere
           civile").
             (34)  [Giuseppe Compagnoni], SIIJTia  dt!l'thJ<ric:a  in crnrlimutztom tkl O>mpu;dio  del/t> Jfaria
           unilltri<tlt dt{ Sig.  0>1111  di Segur,  XX:VIll,  Mibno. 1822,  p.  247. Compagnoni esaltava anche
           la  politica militare di Jefferson.  "la riduzione dell'esercito a  minor numero ancora di quello
           a  cui era  sr-..co  dian1.i  anche ridono:  con che non solo  risparmia,'llsi una notabile spcsa, ma
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