Page 185 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
P. 185

IL MODEIJ.O 1\MElJCA.'(O                                151
       cademia di Wesr Poinr, una scuola "fornira tanto io materiale quanto in personale
       insegnanre di me.z.zi  d'istruzione che nulla lasciano da desiderare" e che garantiva
       ai suoi allievi " moltissima cultura e squisita gentilezza di modi"), Bassecourr face-
       va tuttavia presente che, "in vista dello stato eccezionale e delle condizioni affatto
       transitorie in cui ora  trovasi  l'esercito federale, credo che nulla  siasi  per  noi  da
       imitare  in esso,  relativamente a  principii di organizzazione militare".
          lo "staro eccnionale" e  "le condizioni affatto  transitorie"  consentivano di
       mascherare,  quanro meno sul  piano della  forma,  un  rifiuto viscerale delle scelte
       dell' Unione in rema di organica.  Ln quanto inamidato professionista della guerra
       Bassecourt non poteva evirare di giudicare  nella  maniera  più severa  un sisrema
       di rapporti tra i politici e i. militari, tra la società civile e l'istituzione bellica, radi-
       calmente diverso da quello in vigore nei  regni  bennati dell'Europa. ''La maggior
       piaga che rode l'eserdto americano" era,  secondo il  colonnello,  "la completa di-
       pendenza delle questioni militari dalle  influente poliriche",  a  partire dall"'inge-
       renza  diretta del Presidente nelle operationi di. guerra", Sforrunacamence "il Sig.
       Lincoln prese sul serio la  sua quulicà di Comandante Supremo deii'Eserdro, e so·
       vente, senza partecipazione alcuna al Ministero della Guerra o al Comandante in
       Capo, trasmise ai Comandanti dei  Corpi di Armata ordini di  movimenri  i quali
       ebbero generalmente cristi  risulcat.i,  ciò che  non è straordinario,  poiché il Signor
       Lincoln non  ricevé  mai la  benché menoma educazione militare" () )J.
          La selezione del corpo ufficiali aveva ubbidito a criceri alttettanto nefasti: "In
       massima.  parre dei gradi son  dati dal Governo Federale e dai  Governatori degli
       Stati non già al merito riconosciuto e dai servizi prestati, ma all'imporranza politi-
       ca degli aspimnri. l due terzi dei Generali e degli Ufficiali Superiori di Volonmrii
       appartengono alla classe dei declarnacori di Clubs detti  pqfiticiaru, e nelle mani di
       questi uomini, privi generalmenre di ogni  istruzione militare. sono quasi sempre
       posti la condotta della guerra c l'avvenire dell'Unione". Anche quando i gradi era-
       no assegnati a  ufficiali di carriera,  potevano verificarsi gravi distorsioni, dal mo·
       mento che in America le gerarchie di pace non valevano affacco in cempo di guecra
       c viceversa:  " un simile sistema  di  avanzamento"  era,  a  giudizio  di  Bassecourr,
       "anti·milirare e dannoso alla disciplina, perché pone spessissimo un Colonnello di
       Reggimenro sorro gli  ordini di u"n  Generale ch'è tuttora suo  subalterno".
          Il sistema di reclucamemo nel suo complesso era giudic;~ro "vizioso tanto nel-
       la  base quanto nell'appHcazione; nella base perché produce Reggimenti completa·
       mente composti di reclute, dal Colonnello fino al soldato, senza esistenza permanente,
       poiché i Corpi spariscono dai ruoli allo spirar della ferma del personale che li com-
       pone. per cui non può esservi nello esercito né tradjzioni, né spirito di corpo; nel-
       l'applicazione poi,  perché gli  arruolamenti sono farti con una leggerezza  inquali-
       ficabile, procurando in tal modo reclute che in gran parre sono incapac.i di presta-
       re servizio utile". All'inizio della guerra la situazione non si era presenra.tn  in  ter-
       mini più accettabili dal momento che i soldati dalle divise blu  ("turchino scuro"
       per il  nostro colonnello) "appartenevano in generale alla  milizia particolare degli
   180   181   182   183   184   185   186   187   188   189   190