Page 120 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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di Napoli. Costituendo un ancoraggio spazioso e riparato,   una densità demografica media per l’intera fascia costiera
               una laguna particolarmente pescosa ed al contempo una   vesuviana. Per Ercolano è stata supposta una popolazione
               comoda via d’acqua verso l’interno, essendo il corso del   compresa fra i 5.000 ed i 10.000 abitanti, entità appena più
               Sarno molto più largo dell’attuale e navigabile,  appare   modesta di quella di Pompei. Quest’ultima, tuttavia, ritro-
               probabile che un gran numero di abitazioni fosse insediato   vandosi alquanto più arretrata rispetto alla spiaggia, grava-
               in quei paraggi, forse un vero e proprio borgo marinaro.  va meno strettamente sulla stessa, in pratica limitandosi a
                 Dalla sia pur schematica descrizione è facile immaginare la   poco più della sua supposta borgata marittima. Quanto ad
               pletora d’imbarcazioni, dalla piccola barca alla grossa nave da   Oplonti e Stabia trattandosi rispettivamente d’una grossa
               trasporto, ormeggiata costantemente nei porticcioli tra Na-  villa e di alcuni casali sparsi, non sembrano eccedere al-
               poli e Stabia. E per conseguenza l’entità di quanti per pesca,   cune centinaia di residenti in tutto. Una stima prudente,
               commercio o svago le utilizzavano quotidianamente, per non   pertanto, farebbe ascendere il totale delle persone, stabil-
               parlare di quanti le costruivano e le riparavano nei diversi   mente presenti tra le pendici del Vesuvio ed il mare, ad
               cantieri distribuiti lungo il golfo. Pertanto, anche trascuran-  una dozzina di migliaia al massimo, distribuite su un arco
               do i battelli mercantili, intenti ad un incessante andirivieni da   di una quindicina di chilometri e profondo non più di un
               quegli scali, innumerevoli legni a vela solcavano quel mare,   paio, da Ercolano e Stabia, attraversato da una strada prin-
               costituendo un complemento immancabile delle ville patri-  cipale parallela alla costa, come conferma la Tabula Peu-
               zie, esattamente come oggi per le dimore residenziali lungo   ntigeriana  il cui tracciato non si discostava sensibilmente
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               coste esclusive. In conclusione non faceva difetto alla popo-  dalla medievale Strada Regia delle Calabrie, tra Napoli e
               lazione della costa vesuviana, a qualsiasi livello sociale e per
               antitetiche ragioni, né la pratica con il mare né la disponibili-  1
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               tà di imbarcazioni: si potrebbe anzi presumere che le vie del   Roma e il suo impero, Bologna 1981, pp. 216-225.
               mare fossero di gran lunga più frequentate di quelle terrestri!
                 Più complesso ricavare, dalla teoria delle ville maritti-  In alto: stralcio della Tabula Peutingeriana relativo al Golfo di Napoli.
               me e dalla catena dei centri abitati con i relativi porticcioli,   Nella pagina a fianco: veduta aerea dell’area degli scavi di Ercolano.





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