Page 125 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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l’isolotto: sulla base del noto passo pliniano che ricorda la «pe-  ma di guadagnare la foce, una serie di anse e di meandri,
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               tra herculis» nel golfo stabiano, e di una notizia pubblicata   raggiungendo pigramente il mare , dando perciò origine a
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               in un manoscritto del 1599-1601, relativa al rinvenimento di   ristagni e paludi laterali al corso principale.  In particola-
               una statuetta di Ercole, nel corso dei lavori per l’edificazione   re: “il tratto terminale del fiume Sarno, a valle dell’ansa di
               della torre vicereale (1564 circa), è possibile ipotizzare che l’e-  Resinaro, risultava verosimilmente ben definito, infossato tra
               dificio di età romana ospitato sull’ isolotto di Rovigliano fosse   l’esteso e più antico cordone litoraneo di Bottaro/Pioppaino,
               un luogo di culto dedicato a Ercole: edificio in evidente fun-  oramai inattivo in epoca romana, ed un ulteriore cordone lito-
               zione di segnalazione per la navigazione costiera e di controllo   raneo di minor estensione ed altezza che, partendo dall’ipotiz-
               dell’accesso all’area portuale di Pompei, e dunque riferibile   zato estuario del rio Gragnano, ostacolava il definitivo sbocco
               territorialmente proprio alla città pompeiana” .
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                 In base ai dati forniti dai ritrovamenti archeologici ed alle   8   Così descriveva la zona l. A. seneCA, Nat. VI, 1:  “Pompeios, cele-
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               diverse trivellazioni di sondaggio effettuate in zona , si può   brem Campaniae urbem, in quam ab altera parte Surrentium Stabiam-
               affermare con discreta sicurezza che il Sarno disegnava, pri-  que litus, ad altera Herculanense conve niunt et mare ex aperto reductum
                                                                       amoeno sinu cingunt...” “Ho udito che Pompei, rinomata città della
               6   Da A. ferrArA, Note di topografia stabiana, in Stabiae: storia e architet-  Campania, verso la quale convergono da un versante la costa di Sor-
               tura 1749-1999, Convegno Internazionale 25-27 marzo 2000, pp. 149.  rento e di Stabia, dall’altro quella Ercolanese chiudendo il mare, insi-
               7   Cfr. G. stefAni, G. di MAio, in Riv. Studi Pompeiani XIV, 2003,   nuatosi nella terraferma, con un magnifico golfo...”
               pp. 143 e sgg.                                          9     Ricorda  tale  palude  G.  M.  ColuMellA,  De  re  rustica,  X,  133:
                                                                       “Quae dulcis Pompeia palus vicina salinis Herculeis...” “la deliziosa
               In alto: raffronto su foto satellitare del profilo di costa attuale con quel-  palude di Pompei vicina alle saline di Ercole... [da intendersi come
               lo di epoca antecende al 79.                            Orti di Schito]”.




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