Page 167 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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intorno ai 10 metri di lunghezza massima, circa 2.20 metri di di sezione rettangolare di cm 5 x 7 circa, sono sporgenti dal
larghezza massima per un’altezza massima di circa 1 metro, bordo per un’altezza di circa 15 cm e dovevano assolvere ad
dalla chiglia al bordo. Uno scafo molto sfinato, dunque, con una funzione di bitta d’ormeggio, visto che sull’ordinata di
una tipica struttura a gozzo marinaro, armato con due serie dritta è ancora presente una cima a tre trefoli, che avvolge il
di tre scalmiere per bordo distanziate di circa 30 cm l’una legno in un nodo parlato. Le due ordinate sono mantenute
dall’altra, a partire da circa 4 metri dalla ruota di poppa. Il distanziate dall’aposticcio superiore, ad esse collegato me-
bordo esterno verso prua è rialzato da un corso di fasciame di diante chiodatura metallica, pur essendo incastrato sul bordo
circa 18 cm di larghezza, così che la zona riservata ai rematori superiore della barca. L’aposticcio sporge dal bordo esterno
potesse risultare più prossima alla linea di galleggiamento. per circa 25 cm. per parte ed è raddoppiato, inferiormente, da
Nella zona di poppa del tutto integri risultano gli aposticci un elemento parallelo d’identiche dimensioni, che nella sua
del timone, nonché le ordinate alle quali essi sono collegati. parte aggettante dalla fiancata, diverge leggermente dall’ele-
Il sistema di timoneria a remo esterno risulta particolarmen- mento superiore, quasi a formare una V acuta. La particolare
te interessante, sia perché è l’unico esempio antico conserva- disposizione favoriva l’inserimento del remo timone, tenuto
to in tutta la sua integrità, sia per le particolari funzioni che in posto da una cimetta di circa 8-10 mm. di diametro.
gli potevano essere attribuite. Le ordinate, in questo punto Lo scafo esterno è costituito da tavole di quercia dello
spessore di circa 3 cm., collegate tra loro mediante il sistema
delle mortase e dei tenoni, bloccati al fasciame con cavic-chi
Nella pagina a fianco: scheletro di militare rinvenuto sulla spiaggia di Er-
colano nelle immediate vicinanza della barca. Al fianco si scorge il gladio. di legno. Analogamente, con cavicchi di legno, è realizzata la
In alto: la struttura utilizzata per il restauro dei resti della barca. giunzione con le ordinate, anche se queste connessioni sono
Nelle pagine successive: la barca di Ercolano dopo il restauro. state raddoppiate da chiodi di rame a testa bombata, forse in
Dettagli della chiodatura e del doppio fasciame. un intervento successivo di restauro dell’imbarcazione.
parte quinta - l’operazione di soccorso 1 6 5

