Page 162 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Fuoco ed acqua


                                                                         Il collasso della colonna eruttiva produce nuove onda­
                                                                       te ardenti che rotolano giù, lungo i fianchi del vulcano,
                                                                       perfezionando la distruzione e la strage delle precedenti
                                                                       analoghe. La prima corrente piroclastica si era manifestata
                                                                       durante la notte, uccidendo ad Ercolano quanti ancora in
                                                                       attesa del turno d’imbarco al riparo nei fornici sulla spiag­
                                                                       gia, ponendo così tragicamente fine al salvataggio. Circa
                                                                       le vittime: “gli scheletri all’interno dei fornici occupano tut-
                                                                       to lo spazio disponibile ed il modo in cui giacciono riflette
                                                                       la loro posizione originaria al momento dell’impatto con
                                                                       la nube ardente del primo surge. Lo studio delle relazioni
                                                                       spaziali delle ossa dei singoli individui e degli individui tra
                                                                       loro mostra che la maggior parte di essi era seduta prima

                                                                       In alto e a fianco: i fornici di Ercolano, immediatamente a ridosso del-
                                                                       la spiaggia nel 79 d.C.. È possibile ancora scorgere degli scheletri di co-
                                                                       loro che erano in attesa delle scialuppe per raggiungere le quadriremi.
                                                                       Nelle pagine successive: scheletri rinvenuti nei fornici delle mura a mare
                                                                       di Ercolano. Si presentano su più strati sovrapposti con le ossa ancora in
                                                                       connessione anatomica, in alcuni casi abbracciati fra loro. Ben evidente,
                                                                       dalla colorazione delle ossa e dalle loro fratture, l’esposizione ad una fortis-
                                                                       sima temperatura che provocò l’evaporizzazione istantanea dei tessuti. Nel-
                                                                       la foto in basso si scorge una lucerna in bronzo, testimonianza che l’attesa
                                                                       avvenne nelle ore della notte e comunque in un’oscurità assoluta.





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