Page 158 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Se non proprio la notizia del convergere delle navi di   sia pur minimo dettaglio del fenomeno che si dipana dinanzi
               Miseno, certamente la loro vista all’orizzonte, ha suggeri­  ai suoi occhi. In vista della costa le navi mutano formazione,
               to, già da qualche ora, ad una grande quantità di disperati   aprendosi a ventaglio, dirigendosi ciascuna verso il settore
               Ercolanesi di recarsi sulla spiaggia. Per ripararsi dalla con­  di atterraggio prestabilito. La Fortuna insieme ad alcune al­
               tinua caduta di cenere si accalcano e si rannicchiano sotto   tre quadriremi, punta laddove il rischio appare maggiore, la
               i fornici delle mura a mare della città, spiando con trepida­  spiaggia più vicina al vulcano, tra la cittadina di Ercolano
               zione l’avvicinarsi delle grosse quadriremi. Del resto, che   e la villa di Oplonti, dove si trova anche la villa di Basso. Il
               senso avrebbe avuto altrimenti rifugiarsi in quegli anfratti   mare, sempre più agitato e torbido, obbliga ad un’estrema
               senza scampo? Non certo la speranza di prendere il largo   prudenza: le vele vengono ammainate e solo per caso, non
               in un’improbabile schiarita della tempesta, non esistendo   potendosi scandagliare in continuazione, si evitano secche
               barche sufficienti per tanta gente. L’unica ed ultima spe­  mai rilevate prima, formatasi quasi dinanzi alla costa, senza
               ranza è tutta in quelle navi che avanzano così lentamente:   dubbio in conseguenza del cataclisma. Le quadriremi non
               bisogna aspettare sotto quelle massicce strutture tentando,   possono avvicinarsi ulteriormente, senza correre il rischio
               magari, di far addormentare i bambini.                  di arenarsi e, gettate le ancore a diverse centinaia di metri
                 A prua, con il braccio avvinto ad una gomena, collocazio­  dalla spiaggia mandano a riva le lance, avviando l’imbarco
               ne atipica per un ammiraglio ma fin troppo logica per uno   dei vesuviani.
               scienziato divorato dalla curiosità, Plinio non cessa di detta­
               re al suo atterrito segretario ogni più piccola mutazione, ogni   In alto e nella pagina a fianco: scorci degli scavi di Ercolano.





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