Page 154 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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al terremoto del 62 e alla catastrofe del 79 o, forse, sempre   schi. Ma chi potrebbe chiamarle, chi potrebbe convincere
               prontamente ricostruita per la sua importante funzione.   l’ammiraglio a farle salpare?
               Non sopravvisse, invece, alla barbarie ed all’incuria mo­  Quello che per quegli umili uomini è impensabile a lei
               derna tant’è che pur avendone le foto non ne abbiamo più   forse non è precluso, grazie ai suoi ottimi rapporti pro­
               i ruderi! Quanto alla villa, penoso parlarne.           prio con l’ammiraglio, ben più stretti di quanto s’imma­
                 Accettando perciò l’ipotesi, poco dopo l’esplosione   gini. Con brevi parole convince gli uomini, peraltro già
               Rectina  scorge  proprio  da  quel  belvedere  la  mostruosa   pienamente convinti, a inoltrare a Miseno un’esplicita
               colonna che sovrasta l’intero abitato, mentre la sua casa   richiesta di aiuto a suo nome, magari appoggiandola
               è scossa violentemente da un continuo terremoto. Realiz­  col segnale di emergenza per l’evacuazione immediata.
               za agevolmente l’imminenza di un grande cataclisma, e   Non improbabile che quella richiesta partendo dalla
               l’urgenza di allontanarsi il più rapidamente possibile con   torre ubicata nella sua proprietà non abbia avuto nep­
               qualsiasi mezzo. Forse prova a scappare ma le strade sono   pure bisogno del suo nome: proveniva dalla torre della
               ormai sconvolte ed interrotte dalle macerie degli edifici   villa di Rectina di Basso. Altrettanto plausibile che nella
               crollati: una fiumana di fuggiaschi, pazzi di terrore, le inta­  circostanza la richiesta di aiuto sia stata affidata a tutti
               sa completamente. Ultima speranza allontanarsi via mare:   i colombi disponibili per il collegamento con la base,
               si precipita, allora, alla darsena, o alla vicina stazione dei   prontamente liberati.
               classiari, per imbarcarsi su qualche gozzo fra i tanti abi­  Da quel momento anche per lei, inizia la snervante atte­
               tualmente ormeggiati, o su qualche robusto battello milita­  sa delle navi, che tenta di scorgere magari appoggiandosi
               re. Vede però, con stupore, che pescatori e marinai stanno   alla splendida balaustra di bronzo della sua villa.
               inerti e in preda allo sconforto: interrogati le spiegano che
               il forte vento contrario e il mare sconvolto, non permetto­  In alto: affresco con villa, Pompei.
               no di prendere il largo. Solo le grosse triremi e le potenti   A fianco: particolare del volto di Era, affresco dalla Casa del Poeta
               quadriremi della flotta potrebbero farlo, e non senza ri­  Tragico, Pompei. Museo Archeologico Nazionale, Napoli.





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