Page 153 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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nendo conto della distanza tra la torre dell’ammiragliato, o il   quello del marito. Pertanto il dispaccio sarebbe stato di
               generico luogo elevato, e la banchina, nonché del tempo speso   Rectina moglie di Cascio, di Tascio, di Cesio o di Basso
               per salutare i congiunti e di quello strettamente indispensabile   finendo per ravvisare nel supposto consorte, di volta in
               per salpare. Fatte tutte le debite compensazioni il dispaccio   volta, o un illustre poeta, quale Cesio Basso, o un altissimo
               venne ricevuto qualche minuto dopo l’inoltro: come coprì   ufficiale, quale Basso: precisazione comunque necessaria
               in quei brevi istanti i quasi 25 km che separano Ercolano da   per giustificarne l’assenza, essendone all’epoca nota la ra­
               Miseno? Attualmente grazie all’autostrada ed alla tangenzia­  gione, e comprendere l’altrimenti inconcepibile sfrontatez­
               le, anche in condizioni ideali di traffico ed a discreta velocità   za di una nobildonna che scavalca il marito al suo fianco,
               occorre circa un’ora: con l’aliscafo persino di più. Con il mare   per chiamare direttamente l’amico, nonché comandante in
               sconvolto, con le poche strade intasate dalla folla terrorizzata   capo della prima flotta imperiale!
               e dalle macerie della case crollate, con quale mezzo avrebbe
               potuto viaggiare tanto rapidamente quella richiesta?    Sulla banchina ai piedi del Vesuvio
                 Una sensata obiezione potrebbe far partire il messaggero
               di Rectina nelle prime ore della mattina, quando iniziarono   L’ipotesi perciò più convincente è quella a suo tempo
               le manifestazioni più intense e significative. Ma in tal caso   accennata, cioè che Retcina fosse la moglie di Sesto Lucilio
               si capirebbe ancor meno la sua asserzione sull’impossibilità   Basso, già comandante della flotta di Classe, quindi collega
               di fuggire, se non per mare e su una nave da guerra. Chi o   di Plinio e morto nel 73. Il che spiegherebbe in modo lo­
               cosa, infatti, le avrebbe impedito di allontanarsi dalla mi­  gico e la familiarità della matrona con Plinio e il suo agire
               naccia senza indugi e per la medesima via del messaggero?  in prima persona, essendo vedova. Ma spiegherebbe pure
                 Per paradossale che possa sembrare questo basilare detta­  implicitamente il sistema con il quale il dispaccio venne in­
               glio non è mai stato preso seriamente in considerazione dagli   viato, essendo inglobata nella sua supposta villa, nell’attua­
               storici e dagli archeologici. Intere generazioni di studiosi, in­  le contrada Bassano, una torretta belvedere, sopravvissuta
               vece, si sono prodotte in un’ultrasecolare diatriba sul senso da
               dare al termine che segue Rectina nella lettera di Plinio il Gio­  sigillare d’oro del IV secolo d.C., con inciso PETRONI RECTI­
               vane. Le trascrizioni pervenuteci nei diversi codici non sono   NA, ovvero Rectina schiava di Petronio. Pur essendo la formula
               mai le stesse, oscillando fra Bassi, Casci, Tasci, Castri, Classiari,   simile a Rectina Bassi, l’identificazione con una schiava nel nostro
               ecc. Per molti autori si tratta del genitivo di un nome pro­  caso cozza col suo rivolgersi direttamente ad un altissimo ufficiale
                                                                       in servizio, lasciando così presumere che potesse essere soltanto la
               prio maschile, senza dubbio perciò, non essendo una schiava ,
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               6   In una conferenza stampa del 22. 12. 2010 la Soprintendenza ar­  Sotto: bassorilievo di epoca romana imperiale con bireme. Roma, nei Mu-
               cheologica dell’Abruzzo ha annunciato il ritrovamento di un anello   sei Vaticani.

































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