Page 148 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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zioni, non ha mai scorto nulla
di lontanamente paragonabile
a quanto sta avidamente con
templando. I bagliori rossastri
dell’Etna , quelli più luminosi
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dello Stromboli e di Vulcano,
con le loro incandescenti co
late di lave, che si perdevano
fumando tra i flutti, non ave
vano quasi nulla di analogo.
Che cosa vorrà preannunciare
tanta anomala grandiosità?
Per meglio percepirne ogni
sia pur minima variazione, si
convince che deve portarsi più
vicino, proprio alle pendici del
Vesuvio, là dove la costa sem
bra lambire il suo piede. Il ri
di riverberi rossastri, i cui soffocati boati si percepiscono con schio non manca, ma può definirsi calcolato ben sapendo
discreto ritardo, continua inarrestabile la sua ascesa verso il che le eruzioni per quanto spettacolari non sono molto peri
cielo. La bassa nube, invece, si è dissolta lasciando vedere colose, a debita distanza. In ogni caso il gioco vale la candela!
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che si sprigiona proprio dalla sommità del Vesuvio! Alla so Dà ordine, perciò, di armare una liburna per salpare imme
litudine dei primi istanti subentra intorno a lui una frenetica diatamente alla volta di Ercolano: non può immaginarlo ma,
agitazione: mai come in quei terribili istanti tutti lo cercano da quel preciso istante, inizia l’ultima fase della sua carriera
per la sua notoria competenza scientifica e per il suo grado. di scienziato e di ammiraglio.
Una spiegazione tranquillizzante e un ordine sul da farsi! Mentre l’ordinanza lo precede più spedita, in modo da
Appoggiato al parapetto, con il vento che gli agita la tu abbreviargli l’attesa sulla banchina, Plinio fa una breve sosta
nica scompigliandogli i radi capelli bianchi, realizza abba a casa per avvertire della decisione. Chiede al nipote se per
stanza rapidamente la natura e l’origine del fenomeno. Si caso vuole seguirlo, testimonianza implicita della sottovalu
tratta senza dubbio di un violentissimo evento vulcanico, tazione dei rischi o, più probabilmente, del disegno di te
forse un’eruzione, ma di entità inimmaginabile, fuoriuscen nersene a distanza di sicurezza. Ad ogni buon conto prende
do per giunta dalla sommità di una montagna ritenuta fino a ed indossa le insegne del grado, paventando forse di doverle
quel momento del tutto normale o, al massimo, un vulcano ostentare nel malaugurato caso d’insubordinazione dettata
ormai spento da tempo immemorabile. L’evento, perciò, è dalla paura. Il nipote, vuoi perché non nuovo ad inviti del
straordinariamente raro, quasi prodigioso nella sua terribile
grandiosità: in ogni caso da non perdere assolutamente, per 4 Una attenta descrizione di un’ascensione sull’Etna ci è stata traman
tentare di carpirne, nella terrificante dinamica, le segrete data da l. A. senecA, Lettere a Lucilio, IX, 79, che verosimilmente
indicazioni. La sorte gli offre, quasi come una ricompensa anche Plinio il Vecchio ebbe occasione di leggere.
per i tanti anni spesi nello studio, l’opportunità eccezionale, 5 La liburna, o librnica, era una nave da guerra, munita perciò di sperone a
insperata per qualsiasi studioso, di assistere direttamente prua, molto sottile ed allungata, a due ordini di remi, capace perciò di rile
vante velocità. Potrebbe assimilarsi ad una moderna cacciatorpediniera, o
all’insorgere di un’eruzione vulcanica di inusitata potenza! ad un incrociatore leggero, ideale per ricognizioni e collegamenti rapidi, ma
La ridda di supposizioni scientifiche e di interrogativi assolutamente inadatta al trasporto di uomini e mezzi. La scelta di Plinio,
filosofici, di osservazioni e comparazioni, che agitano la pertanto, conferma la sua determinazione a porre in salvo quanta più gente
sua mente non gli permette ancora di pensare alla sorte di possibile utilizzando le unità più potenti. Cfr. M. A. BRAGAdin, Le navi e le
quanti abitano alle pendici del Vesuvio. Immobile con gli loro strutture e attrezzature nell’Alto Medioevo, in Rivista Marittima, 1877.
occhi fissi all’orizzonte, istante dopo istante, vede la mo In alto: veduta aerea dell’isola di Stromboli.
struosa colonna che sovrasta il monte Vesuvio continuare a Nella pagina a fianco: Angelica Kauffman (1741-1809), Plinio con-
sollevarsi, confermando la congettura della sua natura vul sidera gli eventi che si susseguono nell’eruzione del Vesuvio. Olio su
canica. Pur avendo osservato, personalmente, alcune eru tela, 35,5 x 46 cm.
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