Page 146 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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una notte travagliata dal parossismo sismico, con scosse in ni con il solito scrupolo . Dopo circa quattro ore passate ad
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cessanti e frequentissimi sordi boati, spuntò l’alba della fa esaminare i tanti rapporti, viene raggiunto dalla sorella che gli
tale giornata. In un cielo limpido, ma non particolarmente annuncia la stranissima nube che sovrasta il centro del golfo.
terso, il sole iniziò a sorgere dietro l’orizzonte. Alla latitu Il dettaglio, confermato pure dall’essere ancora scalzo, lascia
dine di circa 40° agli inizi dell’autunno il sole sorge intorno presumere che Plinio si trovi, in quel preciso momento, all’in
alle 6.05, per tramontare alle ore 17.55, dopo una giornata terno della sua residenza privata, dove il boato dell’esplosione
di circa 11 ore e 50 minuti. Per i Romani ne conseguiva una vulcanica, attutito dal vento contrario e dalla distanza, se pure
durata dell’ora diurna appena inferiore all’attuale e dell’o giunse non lo allarmò.
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ra notturna appena superiore . Esce all’aperto e una semplice occhiata, gli conferma la
Premessa questa puntualizzazione astronomica, la giorna singolarità e la grandiosità del fenomeno. Senza perdere un
ta dell’ammiraglio, per le sua abitudinaria esistenza, inizia, minuto si reca in un luogo elevato, forse sulla torre di con
in quel fatale mattino autunnale, esattamente come tutte le trollo dell’ammiragliato o forse addirittura sulla specola del
altre. Svegliatosi sul far dell’alba, dopo una breve esposizio faro, da dove può scorgere perfettamente la prospiciente
ne al sole, seguita da un bagno, ulteriore indizio che siamo costa e la misteriosa colonna biancastra che si innalza al suo
agli inizi dell’autunno, e da una parca colazione intorno alle centro. Impossibile stabilire con certezza da dove scaturisca,
sette è già immerso negli impegni di lavoro. A quel punto essendo il suo piede celato da una densa e larga nube che
anche a Miseno, nonostante la sua distanza, si percepiscono nasconde anche il Vesuvio. Nel giro di pochi minuti, dinanzi
sempre più distintamente i tremori provocati dal Vesuvio. ai suoi occhi avidi, lo scenario inizia velocemente a mutare.
Non abbiamo notizie che il fenomeno impressionasse par L’immensa colonna biancastra, striata di grigio e solcata
ticolarmente: proprio lì simili scuotimenti reiterati, special da violenti fulmini, in una continua terrificante successione
mente per i più anziani abitanti, non costituivano un evento
eccezionale, quindi allarmante o temuto, essendo ricorrenti 3 In merito alla biografia ed alle abitudini di Plinio il Vecchio cfr. A.
ed innocui. Plinio, perfettamente a conoscenza di tale pecu BARchiesi, G. RAnucci, c. FRuGoni, La vita di Plinio il Vecchio, in
liarità geologica, non se ne cura dedicandosi alle sue mansio Plinio Storia Naturale, Torino 1982, vol. I, pp. ILLXVI.
In alto: “Veduta a volo d’uccello del territorio sollevato dalle esplosioni
2 Una meticolosa ricostruzione redatta in base a tutte le fon ti di vulcaniche e che gli Antichi comprendevano sotto il nome di Campi
sponibili di quella fatale giornate si legge in G. RicciARdi, Diario Phlegraei”, tavola di Pietro Fabris per il volume di William Hamilton.
del Monte Vesuvio, venti secoli di immagini e cronache di un vulcano Nella pagina a fianco: “L’eruzione del Vesuvio vista da Napoli, Otto-
nella città, Napoli 2009, vol. I, pp. 3687. bre 1822” da V. Day & Son. In G. Julius Poullet Scrope, Masson, 1864.
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