Page 142 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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tività eruttiva e sismica per alcune ore. Molti sopravvissuti di            Esplosioni freatomagmatiche finali. Nubi di cenere a
               Pompei e Stabia, rimasti chiusi in luoghi fino ad allora sicuri, co-  EU 8  bassa energia, con dispersione prevalentemente me-
                                                                                           ridionale.
               minciano a vagare per la città e per i campi, nel tentativo di un’e-        Flusso piroclastico ad alta energia lungo i settori meri-
               strema fuga; numerosi di essi presentano gravi ustioni e grosse   EU 7      dionale e orientale del vulcano. Nubi di cenere hanno
                                                                                           probabilmente raggiunto miseno.
               difficoltà respiratorie per l’alta concentrazione di ceneri nell’aria.      Collasso definitivo del sistema di alimentazione su-
                 La cessazione di questo stadio a carattere prevalente-      EU 6          perficiale. Debris flows in alcune valli lungo i versan-
               mente magmatico segna un drastico cambiamento nello     Fase 3              ti orientali del vulcano.
               stile e nella modalità dell’eruzione. Infatti i depositi delle              Flusso piroclastico turbolento incanalatosi lungo i
               successive unità eruttive (da EU4 a EU8) suggeriscono che     EU 5          versanti del vulcano.
               sia avvenuto l’ingresso di acqua dal mare o dall’acquifero                  Inizio del collasso calderico. Flusso piroclastico tur-
               nel condotto, per la decompressione da svuotamento della      EU 4          bolento a dispersione pressocché radiale. Distruzio-
                                                                                           ne totale dell’area di Pompei e Stabia. Dense nubi di
               camera magmatica, con conseguente innesco di esplosio-                      cenere raggiungono Miseno.
               ni freatomagmatiche e forte attività sismica. Si generano
               una serie di correnti piroclastiche diluite e turbolente,                   Fase di colonna pliniana sostenuta. Pomici grigie da
                                                                                           caduta con asse di dispersione orientato a SE, che
               che scorrendo radialmente seguono la nuova morfologia        EU 3f          hanno in parte sepolto insediamenti a sud del vul-
                                                                              &
                                                                                           cano, intercalate a depositi da flusso piroclastico ge-
               del terreno e inglobano oggetti e depositi presenti lungo    EU 3pf         nerati dal collasso parziale della colonna che hanno
                                                                                           raggiunto e seppellito Ercolano. La fase si conclude
               il cammino. Le prime di queste correnti (deposito EU4),   Fase 2            con il collasso totale della colonna.
               emesse  nella  tarda  mattinata  del  secondo  giorno  dell’e-
               ruzione, si spingono oltre Pompei uccidendo i numerosi       EU 2f          Pomici bianche da caduta con asse di dispersione
                                                                                           orientato a sud. Al top il deposito del primo flusso
                                                                              &
               abitanti (650 vittime ritrovate), ancora presenti in città e lo   EU 2pf    piroclastico che ha raggiunto Ercolano.
               stesso Plinio accampato lungo la costa tra Pompei e Stabia.   Fase 1  EU 1  Livelli cineritici da caduta e da flusso.
                 Le ultime fasi dell’eruzione e le numerose colate di fan-  Sopra: Stratigrafia generale dei depositi dell’attività eruttiva dell’eru-
               go post eruttive sigillano sotto alcuni metri le città vesuvia-  zione del 79 d.C. (Cioni et. 1992) con cronologia modificata.
               ne per molti secoli.                                    Sotto: ricostruzione virtuale. L’operazione di Plinio vista da Miseno.













































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