Page 137 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Ormai, quanto più si avvicinavano, la cenere cadeva una grandezza non inferiore, reci tando la parte dell’uo-
sulle navi sempre più calda e più densa, vi cadevano mo gioviale.
anche pomici e pietre nere, corro se e spezzate dal fuoco, Nel frattempo dal Vesuvio risplendevano in parecchi
e si era creato un bassofondo improvviso e una frana luoghi delle larghissime strisce di fuoco e degli incendi
della montagna impediva di accostarsi al litorale. Dopo che emettevano alte vampate, i cui bagliori e la cui luce
una breve esitazione, se dovesse ripiegare all’indietro, erano messi in risalto dal buio della notte. Egli, per
al pilota che gli suggeriva quell’alternativa, tosto re- seda re lo sgomento, insisteva nel dire che si trattava
plicò: «La fortuna aiuta i prodi, dirigi sulla dimora di di fuochi la sciati accesi dai contadini nell’affanno di
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Pom poniano» . metter si in salvo e di ville abbandonate che bruciavano
Questi si trovava a Stabia; dalla parte opposta del golfo nella campagna. Poi si abbandonò al riposo e riposò di
(giacché il mare si inoltra nella dolce insenatura forma- un sonno certamente genuino. Infatti il suo respiro, a
ta dalle coste arcuate a semicer chio); colà, quantun que causa della sua corpulen za, era piuttosto profondo e ru-
il pericolo non fosse anco ra vicino, siccome però lo si moroso, veniva percepito da coloro che andavano avanti
poteva scorgere bene, ci si rendeva conto che, nel suo e indietro sulla soglia.
espandersi era ormai imminente. Pomponiano aveva Sennonché il cortile da cui si accedeva alla sua stanza,
trasportato sulle navi le sue masserizie , determinato a riempiendosi di ceneri miste a pomice, aveva ormai in-
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fuggire non appena si fosse calmato il vento contrario. nalzato tanto il livello che, se mio zio avesse indugiato
Per mio zio invece questo era allora pienamente favo- nella sua camera, non avrebbe più avuto la possibilità di
revole, così che vi giunge, lo abbraccia tutto spaventato uscirne. Svegliato, viene fuori e si ricongiunge al gruppo
com’era, lo conforta, gli fa animo, per smorzare la sua di Pomponiano e di tutti gli altri, i quali erano rimasti
paura con la propria serenità, si fa calare nel bagno: desti fino a quel momento. Insieme esaminano se sia
terminata la pulizia prende posto a tavola e consuma preferibile starsene al coperto o andare alla ventura allo
la sua cena con un fare gioviale o, cosa che presuppone scoperto. Infatti, sotto l’azione di frequenti ed enormi
scosse, i caseggia ti traballavano e, come se fossero stati
24 La frase é la citazione, dell’esortazione che Turno rivolge ai sbarbicati dalle loro fondamenta, lasciavano l’impres-
suoi uomini spronandoli ad attaccare Enea, virGilio, Eneide, X, sione di sbandare ora da una parte ora dall’altra e poi
284. Evidente quindi che Plinio gioca sul nome della nave per di ritornare in sesto. D’altronde all’aperto cielo c’era da
incoraggiare l’equipaggio, risultando altrimenti fuori luogo quel temere la caduta di pomici, anche se erano leggere e cor-
motto! rose; tuttavia il confronto fra questi due pericoli indusse
25 Dal momento che il decidere di porre in salvo sulle navi gli og- a scegliere quest’ul timo. In mio zio una ragione predo-
getti preziosi e l’attuarlo, richiedono un discreto lasso di tempo, si
deve concludere che almeno da uno o due giorni i prodromi della minò sull’altra, nei suoi compagni una paura s’impose
catastrofe erano non solo evidenti ma anche eloquenti! sull’altra. Si pongono sul capo dei cuscini e li fissano
con dei capi di biancheria; questa era la loro difesa con-
In alto: affresco con triremi in formazione. Pompei. tro tutto ciò che cadeva dall’alto...
parte quarta - alle falde del vesuvio 1 3 5

