Page 132 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
P. 132

all’aperto, per intossicazione da gas venefici, invece, non
                                                                       lo sono affatto. La manifestazione è tipicamente vulcanica
                                                                       ed in quanto tale riconduce al Vesuvio anche il terremoto.
                                                                       E questo evento, tramandatoci soltanto per la sua ecce-
                                                                       zionale violenza, fu perciò senza dubbio il primo e forse il
                                                                       maggiore sintomo che la pressione interna stava crescendo
                                                                       poderosamente già da quasi un ventennio. Impossibile,
                                                                       tuttavia, recepirlo all’epoca nella sua giusta valenza pro-
                                                                       dromica. Di recente, tuttavia, è stato osservato che ancora
                                                                       nel 79 Pompei appariva come un immenso cantiere edile,
                                                                       attività che difficilmente però può relazionarsi al citato si-
                                                                       sma. Infatti: “in tal caso si dovrebbe ammettere che Pompei,
                                                                       città ricchissima, fosse stata incapace per così tanti anni di
                                                                       trovare le risorse oltre che la volontà per far fronte all’ope-
                                                                       ra di ricostruzione, lasciando quindi in completa rovina il
                                                                       tessuto socio-economico della città. Risulta inoltre alquan-
                                                                       to singolare che, dopo anni di apatia e stasi, all’improvviso
                                                                       moltissimi privati in diverse parti della città abbiano dato
                                                                       inizio contemporaneamente ai lavori di restauro relativi ad
                                                                       un evento di tanti anni prima.
                                                                         Di recente, un’analisi tecnica condotta su vari edifici di Pom-
                                                                       pei ha permesso di riconoscere, nelle murature e nei decori, tut-
                                                                       ta una serie di restauri non collegabili ad un unico evento sismi-
                                                                       co, quello del 62 d.C., ma ad un’attività sismica successiva e già
                                                                       da molto tempo frequente e intensa, che difatti era diventata un
                                                                       deterrente all’avvio di una rapida e organizzata ricostruzione
                                                                       della città.”  Al riguardo vi è da osservare che non può esse-
                                                                                16
                                                                       re casuale l’introduzione nella tecnica edilizia pompeiana ed
                                                                       ercolanese delle intelaiature in legno nei muri portanti, opus
                                                                                                                    17
                                                                       craticium, soluzione che, col nome di case baraccate , verrà
                                                                       reintrodotta dapprima in Portogallo dopo il terrificante ter-
                                                                       remoto del 1755 e poi prospettata nel regolamento edilizio
                                                                       borbonico del 1783, e riconosciuta come discretamente anti-
                                                                       sismica per le costruzioni di modesta altezza.
                                                                         Quanto agli sciami sismici, che precedono un’eruzione,
                                                                       sappiamo proprio dalla seconda lettera di Plinio il Giova-
                                                                       ne che, almeno nel corso della settimana precedente la ca-
                                                                       tastrofe, se ne percepirono anche a Miseno, cioè a quasi 30
                                                                       km dal cratere del Vesuvio, con crescente frequenza. Logico
                                                                       supporre che alle sue pendici la loro percezione fosse anco-
                                                                       ra più netta e terrificante: difficile resistere a lungo a tale sup-
                                                                       plizio, soprattutto laddove, meno di venti anni prima, l’abita-
                                                                       to era stato devastato con innumerevoli morti e feriti. Non a


                                                                       16   Da G. riCCiArdi, Diario del Monte Vesuvio, venti secoli di imma-
                                                                       gini e cronache di un vulcano nella città, Napoli 2009, vol. I, p. 32.
                                                                       17   Cfr. F. russo, A prova di scossa, in ARCHEO 296, pp. 106-113.
                                                                       A fianco: mura intelaiate in opus craticium, ad Ercolano e Pompei.
                                                                       Nella pagina a fianco: affresco con nave onenaria a vela.





               1 3 0           79 d.c. rotta su pompei
   127   128   129   130   131   132   133   134   135   136   137