Page 160 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Plinio, invece, costatando che verso Pompei il cielo é an
cora più scuro da ordine di farvi rotta, ritenendo che proprio
lì vi siano molti altri disperati: dopo poco sul ponte della sua
nave iniziano a cadere, via via più fitte e più grosse, pietre di
pomice incandescenti. Il rumoroso grandinare dei lapilli sul
ponte di coperta e gli ordini frenetici di bagnarle continua
mente per evitarne l’incendio, sono percepiti con crescente
apprensione sui sottostanti banchi di voga. Sempre più spes
so, tra il cadenzato ritmo dei remi si avverte qualche cupo bo
ato lontano. Vicinissimo, invece, e senza interruzione lo sfri
golio emesso dalla grandine rovente che si spegne nell’acqua.
I navarchi ed i piloti guardano l’orribile evolversi del
la nube con evidente terrore e preoccupazione crescenti,
interrogandosi sulla sensatezza della missione. Qualcuno,
alla fine, osa suggerire all’ammiraglio, che sempre più as
sorto non cessa di dettare appunti, se non sia più saggio
rinunciare all’impresa ed invertire la rotta finché si è anco
ra in tempo per farlo. La proposta è subito respinta, come
in seguito tutti i presenti testimonieranno: rivelando, però,
un’insospettata dote di umanità, dettata forse dalla con entravi, contando sull’aiuto dei marinai del presidio, ma la
sapevolezza che quegli uomini stanno compiendo molto manovra si dimostra impraticabile per cui anche le sue uni
più del loro dovere, Plinio li rincuora, quasi scherzando, tà sono costrette ad ormeggiarsi al largo, al riparo della Pie
rammentandogli che la Fortuna aiuta gli audaci! L’ufficiale tra d’Ercole. Il sole sta ormai tramontando dietro Miseno.
comprende il gioco di parole, per cui non replica ma si Con la lancia e su di un mare sconvolto, Plinio guada
limita a sperare che il dotto comandante abbia ragione a gna la terraferma, dirigendosi subito presso l’abitazione del
fare affidamento sulla buona sorte della nave. Esegue l’or suo amico Pomponiano, sita nei paraggi. Lo trova in preda
dine, sperando di sottrarsi presto alla micidiale grandine. a un’evidente crisi di panico circondato dai suoi familiari,
nonché da una piccola folla di vicini e di servi, in condizioni
Sulla spiaggia di Stabia persino peggiori. Da lui, infatti, si erano raccolti molti abi
tanti di Pompei, contando forse sulle sue navi per fuggire,
Mentre ad Ercolano l’evacuazione, pur con le intuibili e sempre da lui si erano rifugiati diversi abitanti del borgo
difficoltà procede, Plinio naviga verso Stabia. Probabilmen marinaro, fidando nel suo parere. Da giorni, tutti aspettano
te dirige verso il porticciolo di Pompei, o, per meglio dire, che il vento muti per fuggire con le barche di cui dispongo
verso il suo porto canale, collocato alla foce del Sarno, di no: la salvezza è a poche miglia di distanza, verso Sorrento,
fronte alla Pietra d’Ercole in territorio di Stabia. Tenta di solo che si riesca a salpare.
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