Page 197 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Un poco più a nord degli scavi, presso qualche casamen-  uscire le quadriremi, su cui sale e salpa. Ma non potendo
               to più recente, fu scoperta una villa sontuosa della quale   atterrare in alcun punto fa fermare le sue navi e resta in-
               ogni frammento costituiva un opera d’arte.              certo se deve proseguire il suo viaggio o tornare indietro;
                 Un giorno vidi arrivare sugli scavi il Console onorario,   quindi ordina di dirigere verso Stabia alla villa di Pompo-
               Vice Console di Francia a Castellammare di Stabia, sig.   niano, situata sull’altra estremità del golfo.
               Edouard Jammy, Presidente del Comitato Agricolo del       Appena giunto, trova il suo amico, terrorizzato, avendo
               circondario, il quale per vecchie informazioni, sapeva che   già caricato i suoi bagagli su delle barche attendendo un
               a un centinaio di metri dai miei scavi, sull’antica spiaggia   vento favorevole alla sua fuga.
               era stata scoperta nel 1858 una liburnica romana nel corso   L’abbraccia, l’incoraggia, si fa condurre nel bagno; cena
               dello scavo di fondazione del mulino che vi si trova oggi, e   e si mette a letto e dorme profondamente. Verso l’aurora,
               poneva il problema che lo scheletro doveva essere quello   quelli che vegliano lo chiamano, lo svegliano di soprassalto,
               di Plinio il Vecchio, insigne naturalista, ammiraglio della   perché le pietre pomici e la cenere avevano già coperto il
               flotta romana di Miseno; qualche tempo dopo pubblicò    cortile dalla quale si raggiungeva quella stanza al punto che
               questa sua ipotesi in un articolo inserito nel Corriere di   se avesse atteso ancora, gli sarebbe stato improbo uscire.
               Napoli del 16 Novembre del 1901.                        Si decise allora di andare fuori e di incamminarsi verso la
                 Dopo quel giorno io iniziai ad approfondire questa ipo-  spiaggia. Lì Plinio stanco si sdraia sul mantello e chiede più
               tesi, che gli era così passata nell’animo, da spingere i miei   volte da bere. Ma mentre attendono ancora sulla spiaggia,
               studi con l’assistenza disinteressata del cavalier Ed. Jammy,   il furore dell’eruzione aumenta, e quelli che stavano intor-
               ed il risultato di tali ricerche portò senza alcun dubbio ad   no a lui presero la fuga; lui stesso si appoggiò a due giovani
               affermare la scoperta dello scheletro di Plinio il vecchio.  schiavi per sollevarsi ma cadde morto.
                                                                         Tre giorni dopo, fu ritrovato il corpo vestito ancora
                                        II                             com’era ed il suo viso sembrava quello di un uomo che
                                                                       dorma placidamente.
                 Nelle lettere a Tacito, Plinio il giovane racconta che si   Oggi, sia per lo studio dei documenti, sia per esclusione,
               trovava a Miseno con sua madre e suo zio Plinio il Vec-  si può ricercare la verità.
               chio, quando gli apparve una nuvola spettacolare ed inu-  All’arrivo del signor cavaliere E. Jammy, avevo già ven-
               sitata; S’innalzava e si distendeva nel cielo; si seppre più   duto i due bracciali (armille) e la collana dell’anziano come
               tardi che proveniva dal Vesuvio. Suo zio decise subito che   pure i bracciali e le collane dei suoi compagni, poiché a
               quel fenomeno era meritevole di essere osservato da vici-  parere dei superiori del Museo, non rivestivano alcuna im-
               no; fece armare una Luburnica e permise al nipote di se-  portanza scientifica; avevo però conservato e conservo an-
               guirlo; ma quello preferì restare a Miseno con sua madre   cora gli anelli d’oro dell’anziano ed una parte dei bracciali
               per poter studiare.                                     e delle collane dei suoi compagni, le argenterie, i bronzi
                 Nell’istante in cui Plinio il Vecchio esce dalla sua casa,   della lettiga ed altri oggetti. Pulii il gladio che custodisco
               riceve una lettera da una amica, Rectina, che lo sollecita   ancora; sull’estremità in bronzo del fodero si distingue un
               ad andare a liberarla da un incombente pericolo, visto che   ornamento costituito da molluschi e da tre conchiglie ma-
               abitava in una villa posta proprio sotto il Vesuvio da dove   rine a sbalzo; l’impugnatura e la guardia sono d’avario; il
               ormai non si poteva più fuggire se non per mare.        fodero è in legno sottile che ancora si conserva.
                 Pensando allora alla necessità di correre al soccorso di
               molti altri, esposti allo stesso pericolo,, cambiò parere e fa   Sotto: gladio da parata (parazonium) rinvenuto a Bottaro.




















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