Page 201 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
P. 201

lavoro ed accumulare i loro oggetti per fuggire, dal mo-  su ciò che dovevano fare, la nube di cenere li raggiunse, li
               mento che l’altezza del lapillo era arrivata a tre metri in   soffocò e li fece cadere morti intorno a Plinio e li seppellì
               questi luoghi, minacciando di far crollare i tetti e le terrazze   sotto le macerie del calcidico.
               delle case delle quali i muri si lesionavano.             Nessuno ha potuto sollevare delle serie obiezioni a que-
                 Preceduta da vapori asfissianti e da bagliori di fuoco, la   sta ricostruzione degli eventi; soltanto gli ufficiali della di-
               pioggia di cenere sopraggiunse ricoprendo tutto; ogni es-  rezione del Museo, invidiosi di non aver fatto loro stessi
               sere vivente, che lei raggiungeva, soccombeva inchiodato,   questa scoperta e formulato una tale ipotesi, si sono sfor-
               per così dire, laddove la nube di cenere l’aveva sorpreso.   zati di dimostrare il contrario, sia pubblicando delle criti-
               L’eruzione fu più o meno violenta a seconda delle diverse   che sui giornali, sia in una pubblicazione di un ispettore
               località ed il capriccio del vento; deve esservi stato un cer-  onorario, allora, del Museo, il signor dottor Giuseppe Co-
               to intervallo tra la pioggia di lapilli e quella della cenere,   senza, ristampando il suo articolo della Rassegna Italiana.
               sia perché la separazione tra i due strati è netta e precisa,   Ma non possono facilmente confutare con i loro cavilli
               sia perché la maggior parte dei pompeiani ebbe il tempo   per via dei fatti e dell’osservazione.
               di uscire dal raggio d’azione del vulcano; quelli che tar-
               darono furono i soli a perire; l’intervallo tra le due piogge                     IV
               dovette essere, probabilmente, di diverse ore.
                 Plinio il Vecchio, secondo la lettera di suo nipote, desi-  Essi pretendono che risultava impossibile al vecchio Pli-
               derava studiare il fenomeno e chiamato da Rectina moglie   nio percorrere i 2500 metri tra la villa di Pomponiano che
               di Cesio Basso, venne da Miseno sul suo naviglio, ma non   doveva trovarsi non lontano dalla cattedrale dell’attuale
               potette sbarcare alla foce del fiume Sarno, presso la villa di   Castellammare, e gli scavi del signor Matrone, dove si tro-
               Rectina a causa dei lapilli trasportati dallo stesso Sarno che ne   vava la villa di Rectina.
               ostruivano la foce e il mare adiacente, ed anche per la pioggia   La storia racconta che Stabia dopo la distruzione di Silla,
               di pietre pomici. Si spostò allora più a sud, sulla spiaggia di   non era altro che un territorio cosparso di ville e di casali.
               Stabia, presso la villa di Pomponiano; dopo essersi riposato   La villa di Pomponiano si trovava all’estremità della curva
               ed aver dormito, fu risvegliato, la pioggia di lapilli cadeva in   del golfo e questa estremità comprende tutta la curva dell’anti-
               piccola quantità; credendo che il fenomeno fosse prossimo   ca spiaggia dopo gli scavi fino alla cattedrale. Su questa spaig-
               ad esaurirsi, volle andare da Rectina a poca distanza dalla villa   gia, si sono trovate i resti sepolti di antiche ville e case.
               di Pomponiano; dovette recarvisi in lettiga, perché il naviglio   Gli scavi di fondazione della cattedrale, ingrandita recen-
               che doveva reimbarcarlo insieme a Rectina non poteva farlo   temente, non hanno restituito alcuna traccia della villa son-
               se non nei pressi della villa. È da presumere che Plinio fu ac-  tuosa come doveva essere quella di Pomponiano, ma delle
               compagnato dai suoi famigliari, forse dallo stesso Pomponia-  tombe e di qualche rudere di casa rurale o di pescatori.
               no, portando qualche argenteria da tavola, dal momento che   È dunque facile rendersi conto che la villa di Rectina non
               i patrizi avevano l’abitudine di servirsi di stoviglie personali   essendo troppo lontana da quella di Pomponiano, Pliniio
               per i loro pasti; infatti, l’argento ritrovato non si compone che   avrebbe voluto andarvi spinto dal desiderio di studiare il fe-
               di piatti, tazze, coppe, cucchiai e forchette.          nomeno più da vicino, così come la storia lo racconta, e che
                 Rectina e suo marito, indossati i loro migliori oggetti d’o-  egli ha potuto percorre tale distanza, tra uno e due chilome-
               ro, sono andati a ricevere Plinio sotto il calcidico a 50 metri   tri in lettiga; gli scavi futuri, lungo l’antica spiaggia, faranno
               dalla villa. Là, a tre metri dalla scheletro di Plinio, si é rin-  senza dubbio ritrovare la villa di Pomponiano.
               venuto uno scheletro di donna ornata di due collane d’oro,   L’altra obiezione è che il nipote racconta fino agli ultimi
               l’una più grande dell’altra, dei bracciali, degli orecchini con   istanti le circostanze della morte di Plinio, circostanze che
               perle, degli anelli, dei monili d’oro,, etc; al suo fianco due   egli non poteva conoscere essendo morto lo zio sotto il
               scheletri di bambini, probabilmente i suoi. Plinio, anziano   calcidico con tutti quelli che lo accompagnavano.
               ed asmatico, arrivò là, e si sentì male ai primi vapori della   Ma Plinio è morto dinanzi ai suoi compagni e prima del-
               pioggia di cenere; lo si estrae dalla lettiga, lo si fa stendere   le pioggia di cenere. Uno schiavo da lui fuggito ha dovuto
               su un drappo sopra un mucchio di lapilli, la testa appoggia-  alterare gli eventi per non aggravare la sua colpa di aver ab-
               ta a un pilastro, come sarà poi ritrovato; gli si da da bere e la   bandonato il padrone.
               brocca è stata rinvenuta a fianco allo scheletro.
                 Plinio il Vecchio morì in quel luogo, e mentre i suoi ami-  Noi abbiamo dimostrato che Plinio soffocò per l’asma e
               ci, Rectina e il suo sposo e forse Pomponiano discutevano   fu trasportato allora sulla sua lettiga e fatto distendere su




                                                                                                              appendice    1 9 9
   196   197   198   199   200   201   202   203   204   205   206