Page 72 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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rette da solidi muri in re-
                                                                                                    ticolato. La larga terrazza
                                                                                                    prospiciente il mare, nella
                                                                                                    quale il Novi riconosceva
                                                                                                    uno stadio, era protetta ver-
                                                                                                    so mare da un basso muro
                                                                                                    in opera vittata articolato
                                                                                                    da nicchie alternatamente
                                                                                                    rettangolari e curve, ed era
                                                                                                    costituita da una massiccia-
                                                                                                    ta di terra e cocci; la linea di
                                                                                                    costa, prima dell’eruzione,
                                                                                                    correva 4 m. più in basso,
                                                                                                    e quindi doveva estender-
                                                                                                    si davanti alla massicciata
                                                                                                    una più larga piattaforma
                                                                                                    costiera. Un tubo di piombo
                                                                                                    conduceva l’acqua in una
                                                                                                    delle nicchie. Verso monte si
                                                                                                    innalza un monumentale
                                                                                                    muro in reticolato, artico-
                                                                                                    lato da nicchie arcuate,
                                                                                                    alternatamente più grandi
                                                                                                    e più piccole. Il suo anda-
                                                                                                    mento a cremagliera ser-
               Completano la documentazione una incisione in acciaio   viva a meglio contrastare la spinta del terreno retrostan-
               tratta da una foto, un acquerello di Enrico Taverna (1890)   te. La terrazza sostenuta da questo muro, larga m. 4,50
               e un quadro ad olio del 1914 del pittore G. Ascione, con-  era pavimentata in cocciopesto, interamente rimosso dal
               servato nel Municipio di Torre del Greco.               Novi. Nel riempimento sottostante, fra il pavimento e
                 Il corpo principale della villa, ancora quasi del tutto ine-
               splorato, si estendeva sulla sommità della falesia e compren-
               deva, come si è visto, un giardino decorato da sculture (una   In alto: località Ponte Rivieccio, ora demolito.
               colomba di bronzo, parte di un’altra scultura, fu rinvenuta   Sotto: Torre del Greco, loc. Ponte di Rivieccio. Pianta dell’esedra cir-
                                                                       colare del II-III secolo d.C.(A) e della preesistente cisterna rettango-
               in tempi recenti sulla spiaggia), una cisterna cui si sovrap-  lare (B). Disegno U. Pastore. Cfr. per l’esedra circolare la pianta degli
               pose parzialmente nel II secolo d. C. il belvedere circolare   scavi del Novi, margine destro, sotto la ferrovia.
               di una nuova villa maritti-
               ma, distrutto forse da un
               terremoto in età severiana,
               un ambiente termale e, so-
               prattutto, un imponente bel-
               vedere turriforme a pianta
               rettangolare, dal quale la vi-
               sta spaziava per tutto l’arco
               del golfo di Napoli. In una
               fase successiva al terremoto
               del 62 d.C. furono realiz-
               zate, rivestendo la falesia,
               con diverso orientamento,
               4 successive terrazze sor-




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