Page 76 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
P. 76
di approdare nel porto di Stabia
per recare aiuto agli abitanti
delle diverse città costiere mi-
nacciate dall’eruzione vesuvia-
na, doveva essere derivata pro-
prio dalla presenza nel porto di
Stabiae di un distaccamento
della flotta” .
22
Dando per scontata la pre-
senza di tali stazioni, per quan-
to in precedenza delineato, la
trasmissione di un qualsiasi loro
dispaccio sarebbe stata imme-
diatamente etichettata come pro-
veniente dai Classiari Stabiae o
dai Classiari Rectinae, precisan-
dosi così il luogo di provenien-
za e non certo la dipendenza
dell’impianto dalla cittadina
o dalla matrona. Del resto la
macchinosità delle trasmissioni
lascia presumere che solo per
motivi di effettiva necessità ed
Ovviamente il telegrafo a dispaccio fisso non richiedeva urgenza, le stazioni intermedie si collegassero direttamente
l’impiego di tutte le suddette stazioni, per cui soltanto nelle con Miseno, essendo più che sufficiente per il disbrigo delle
torri dei porticcioli se ne disponeva. Rivestendo tra questi mansioni correnti i soliti corrieri, per terra e per mare.
un ruolo preminente quello di Torre del Greco, ideale per
la presenza di un’abbondante sorgente d’acqua dolce, ne Praetoria Classis Misenensis
risulta scontata la disponibilità. Del resto per molti storici,
proprio in virtù di ciò, si deve immaginare nei suoi paraggi Come in precedenza evidenziato, la flotta voluta da Au-
una stazione dei classiari, i marinai della flotta militare, non gusto era in grado di colpire qualsiasi punto dell’impero in
lontano dalla descritta villa marittima, forse di proprietà di brevissimo tempo. In quanto tale potrebbe definirsi con
una certa Rectina, patrizia e latifondista romana, amica di terminologia moderna, una forza di proiezione rapida alla
Plinio il Vecchio. Quanto alla presenza dei classiari l’ipotesi sua diretta dipendenza, criterio informatore che finì per
non é affatto destituita di fondamento, poiché: “sebbene trasformare la base di Miseno in una sorta di stato nello
quasi il 70% dei veterani e i classiari, a noi noti, siano at- stato, con una giurisdizione del tutto autonoma. Una con-
testati a Misenum, non mancano dalle fonti letterarie e da cezione di tipo feudale, rafforzata ulteriormente da ogni
quelle epigrafiche testimonianze di stationes periferiche del- nuovo imperatore, al punto da condizionare il potere stes-
la flotta del Tirreno... Fra queste stationes di rifornimento so di Roma. Ad esaltare tanta acritica fedeltà cooperavano
e ricovero per i navigli della flotta deve essere sicuramente astute e prodighe elargizioni agli uomini della flotta, non
annoverata anche Stabiae con le sue strutture portuali. discriminati neppure socialmente dalla rigida distinzione
Già nel 1894 Otto Fiebiger, in un suo studio sulle flotte che vigeva nelle legioni. Emblematica, al riguardo, la pre-
romane in Italia, esaminando le basi nel Tirreno della flotta senza nei ranghi della marina di ex schiavi di recentissima
misenata, sostenne che Stabiae avesse ospitato nel suo porto
uno di questi approdi secondari, dove erano di stanza pochi 22
Da A. PARmA, Stabiae e la Classis Misenensis, in Stabiae 1749-1999,
marinai impiegati nel controllo dello scalo. Due anni dopo Atti del Convegno, p.185-188.
Victor Chapot, nel suo libro dedicato alla flotta di Miseno,
riprendeva l’idea di un piccolo distaccamento della classis a In alto: la presenza di acqua dolce nel porto di Torre del Greco è con-
Stabiae. Inoltre egli sosteneva che la decisione di Plinio… fermata dalla colonia di papere che vi prospera.
7 4 79 d.c. rotta su pompei

