Page 86 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Tecnologia navale                                       che ma, persino, da un preciso percorso gerarchico. Non a
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                 Sebbene presso i Romani cultura ed attività militare non   valore dell’esercito romano poggiava sull’efficacia dei soldati
               furono mai inconciliabili, ritrovare un naturalista quale Pli-  e dei centurioni, una qualità spesso esaltata in contrappo-
               nio il Vecchio al comando della flotta di Miseno suscita   sizione alla mediocrità dei quadri superiori, che sarebbero
               qualche perplessità sulla sensatezza della collocazione. Nel-  stati invece dei dilettanti incompetenti: le vittorie sarebbero
               la fattispecie si trattò di una scelta puramente occasionale   state conseguite dalla truppa, in un certo senso nonostante
               ed accidentale o non piuttosto del vertice di una prassi con-  la presenza dei superiori. È un cliché, questo, che va respin-
               solidata? Le sfaccettate conoscenze di Plinio vanno consi-  to. Ogni figlio di senatore o cavaliere possedeva nella sua
               derate un valore aggiunto alle competenze indispensabili   biblioteca trattati consacrati all’arte della guerra, e si dedi-
               per l’alto incarico o non piuttosto una fortuita coincidenza,   cava regolarmente all’esercizio... Siccome la tecnica militare
               bastando una preparazione di gran lunga minore? Plinio   del tempo non presentava una complessità eccessiva, poche
               va riguardato come un ufficiale di vasta cultura scientifi-  settimane di tirocinio nel comando effettivo bastavano per
                                                                                             32
               ca o invece come un intellettuale con discrete competenze   assimilare l’essenziale...”
               militari, temporaneamente incaricato di dirigere la flotta?  Il ragionamento, senza dubbio ineccepibile per l’eserci-
                 Osservando, per inciso, che lo stesso Agrippa dimostrò   to, non è altrettanto valido per la marina. Questa, infat-
               di possedere una indubbia competenza geografica, la que-  ti, essendo un’arma basata su mezzi capaci di spostarsi a
               stione può generalizzarsi in un preciso quesito: l’accesso
               agli alti comandi della marina imperiale implicava una di-  32   Da y. le boheC, L’esercito romano...,cit., p. 50.
               screta preparazione culturale, naturalistica, geografica e fi-  In basso a sinistra: gemma della collezione Cades con profilo di Plinio.
               sica, o per i casi in questione si trattò di mere coincidenze?   Sotto: busto di Agrippa, 24-25 a.C., da Gabii, Roma.
               In prima approssimazione la risposta sembrerebbe ovvia
               e scontata, risapendosi che la carriera della dirigenza mi-
               litare romana era, tradizionalmente, una vicenda politica
               del tutto avulsa non solo dalle effettive competenze tecni-












































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