Page 82 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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trimonio fu, senza dubbio, la
massima attestazione di stima
e di gratitudine delle innume-
revoli di cui il fondatore della
marina imperiale si vide insi-
gnito. Difficile anche volerne
sommariamente delineare l’en-
tità: è sufficiente ricordare che
il drappo azzurro, forse uno
stendardo blu scuro, donato-
gli da Augusto come pegno
di gratitudine per la vittoria
nelle acque di Azio, da quel
momento divenne il distintivo
degli ammiragli in comando in
quasi tutte le marine militari
del mondo. Persino più presti-
giosa l’altra altissima onorifi-
cenza, ricevuta pochi anni pri-
ma, per l’esattezza nel 36 a.C.,
dopo la vittoriosa conclusione
della guerra Sicula: la corona
navale. In pratica una sorta di
parte dell’Impero ad eccezione, forse, delle province d’O- diadema aureo ornato con la riproduzione dei rostri delle
riente. Allo scopo provvedeva un apposito collegio sacer- navi da guerra, onorificenza che soltanto Caio Attilio nelle
dotale, detto appunto degli Augustales, dei quali è stata prima guerra punica e Marco Varrone contro i pirati fino
rinvenuta la sede del collegio di Miseno con un annesso ad allora avevano ricevuta, e pochi altri ancora riceveran-
sacello, tra punta Sterparella e punta Terone. no nei secoli successivi dell’Impero.
Quale fosse l’esatta connotazione di tale istituzione è Per comprendere a pieno il valore di quelle ricompense,
difficile accertarlo con esattezza, ma è per lo meno signi- però, bisogna ricordare che Augusto, come anche i suoi suc-
ficativo che molte notizie in merito sono state ricavate dal cessori: “per motivi di opportunità, non amava eccedere nella
Satyricon di Petronio. Il suo protagonista, Trimalchione, concessione delle onorificenze militari. «Come ricompense
viene descritto, infatti, come uno dei massimi esponenti militari dava più facilmente falere e collane e oggetti d’oro
del collegio. Lecito dedurne, allora, quali requisiti fonda- o d’argento che non corone castrensi o murali, che erano
mentali per l’appartenenza, una vistosa ascesa economica onore assai più segnalato; queste eran da lui conferite con la
e sociale, tipica dei mercanti e dei trafficanti che in ogni più grande parsimonia...» Inoltre: “«gli attribuì la corona
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tempi proprio dal mare e dalle navi hanno tratto la loro rostrata… perché aveva vinto la battaglia navale...» di Nau-
fortuna. loco, assicurandogli nel contempo la facoltà di fregiarsene per-
manentemente nelle occasioni ufficiali: «affinché egli potesse
Onorificenze e ricompense militari romane ornarsi di questo trofeo per la vittoria navale tutte le volte
che i trionfatori portano la corona d’alloro, fece confermare
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Una società ed una economia tanto dinamica furono, in seguito questa sua volontà con un decreto» del Senato” .
per molti aspetti, il risultato del criterio informatore della
stessa base navale, almeno di quella voluta da Augusto e 29 Per approfondimenti al riguardo cfr. D. CARRo, Classica..., cit.,
realizzata da Agrippa. E che il secondo avesse tradotto in vol. VIII, pp. 202-03.
pratica, scrupolosamente, i desideri del primo lo conferma 30 Da D. CARRo, Classica..., cit., vol.VIII, pp. 138-40.
il suo significativo inserimento nella stessa famiglia impe- In alto: ruderi del sacello degli Augustali a Baia.
riale. Augusto, infatti, volle che Agrippa sposasse in terze Nella pagina a fianco: bassorilievo di epoca romana imperiale raffigu-
nozze sua figlia Giulia, fondendo i loro destini. Quel ma- rante le varie onoreficenze militari.
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