Page 84 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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decorato per il suo coraggio (ob vir-
                                                                                            tutes [sic]) di falere, di collari e di
                                                                                            braccialetti» (si chiamavano falere
                                                                                            delle placche abbastanza simili alle
                                                                                            nostre medaglie moderne). Inoltre,
                                                                                            i semplici soldati non possono otte-
                                                                                            nere... che le tre ricompense elenca-
                                                                                            te nell’iscrizione appena citata... In
                                                                                            via eccezionale, potevano ottenere
                                                                                            delle distinzioni riservate in linea
                                                                                            di principio a personaggi di rango
                                                                                            più alto, delle corone... Gli ufficia-
                                                                                            li, invece, non sono normalmente
                                                                                            ricompensati per il loro coraggio,
                                                                                            ma semplicemente per la loro par-
                                                                                            tecipazione alla campagna (anche
                                                                                            le guerre civili permettono loro, al-
                                                                                            meno in certi casi, di ottenere delle
                                                                                            decorazioni).  Essi  hanno  diritto  a
                                                                                            corone, a lance pure e a stendardi di
                                                                                            cavalleria il cui numero, mai fissato
                                                                                            rigidamente, varia essenzialmente
                                                                                            in funzione di tre criteri. Prima di
                                                                                            tutto si tiene conto del posto del
                                                                                            beneficiario nella gerarchia: più è
                                                                                            in alto per rango, più onori otterrà.
                                                                                            Poi, sembra si possano distinguere
                                                                                            due livelli, per ogni grado, e qui
                                                                                            conta probabilmente il merito per-
                                                                                            sonale. Infine bisogna stabilire delle
                                                                                            distinzioni cronologiche, poiché al-
                                                                                            cuni imperatori, come Traiano, era-
                                                                                            no più generosi di altri, come Marco
                                                                                            Aurelio” .
                                                                                                    31
                                                                                               In ultima analisi si può ritenere
                                                                                            che mentre le onorificenze fossero
                 Per concludere con le onorificenze militari va ancora   simili alle nostre decorazioni al valore, ed in quanto tali
               precisato che non venivano concesse indiscriminatamen-  premiavano chi si era distinto sul campo di battaglia, le
               te ai militari, distintisi in azioni particolarmente brillanti   ricompense fossero, invece, delle mere testimonianze di
               od eroiche. Tutti gli imperatori, perfettamente consapevoli   servizio un po’ come gli attuali nastrini da apporre sull’u-
               della rilevante differenza che esisteva tra una ricompensa al   niforme. Sebbene entrambe apprezzate ed ambite, soltanto
               valore ed una di puro omaggio alla fedeltà o alla nobiltà, non   le prime notificavano un comportamento militare eroico,
               confusero mai le due categorie. Pertanto: “le decorazioni
               presentano una grande varietà. La distinzione fondamentale
               contrappone quelle assegnate a militari non graduati e quelle   31   Da y. le boheC, L’esercito romano. Le armi imperiali da Augusto
                                                                       alla fine del terzo secolo, Urbino 2001, p. 80.
               destinate agli ufficiali. Le prime, in effetti, sono normalmen-
               te accordate solo come ricompensa per un’impresa particolare   In alto: rilievo del monumento funebre del centurione Marcus Caelius.
               (ob virtutem), come ricorda un’iscrizione trovata nei pressi   Ben evidenti le onoreficenze militari, phalerae, disposte sulla corazza.
               di Torino e incisa in onore di «Lucio Celio, figlio di Quinto,   Nella pagina a fianco: phalerae di epoca romana imperiale.





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