Page 85 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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suscitando stima ed ammirazione. Sappiamo, infatti, che
alcuni imperatori che ne vennero insigniti, con quanto me-
rito è difficile accertare, giunsero a farle riprodurre sui loro
palazzi residenziali!
Ben diverse le seconde, prive di implicito valore mili-
tare ma per contro ricche di valore venale, trattandosi in
genere di pesanti monili d’oro e d’argento. Piastre d’oro,
armille d’oro e catene d’oro, di peso e rilevanza variabi-
li testimoniavano la generosità del relativo imperatore e
l’importanza sociale dell’insignito. Questi, ovviamente, le
sfoggiava nelle cerimonie ufficiali nonché in circostanze
particolari, quando doveva ostentare tutto il suo potere.
Va, infine, ricordato che proprio per essere ricompense
di valore economico proporzionale al rango e al grado
dell’insignito finirono per sottolinearlo o, addirittura, per
indicarlo. Pertanto, vanità ai nostri occhi ridicola, gli al-
tissimi ufficiali in grande uniforme sarebbero apparsi con
intorno al collo più giri di pesanti catene d’oro e con brac-
ciali a forma di serpenti, sempre d’oro, avvolti in più spire
intorno ai polsi. Quanto agli anelli, almeno ufficialmente,
quelli d’oro, abbastanza pesanti e vistosi, costituivano una
prerogativa, quasi un segno di esclusiva distinzione, della
classe equestre! Una tale abbondanza di monili d’oro, a
quanti non avessero dimestichezza con siffatte decorazioni
ed onorificenze, avrebbe fatto somigliare i vertici milita-
ri, spesso depilati e imbellettati, a buffe soubrette d’avan-
spettacolo, giudizio quanto mai errato e superficiale! Del
resto è probabile che proprio da quelle auree spire ai pol-
si derivino le odierne fettucce dorate sulle maniche delle
uniformi, come già dalle catene i tanti collari degli ordini
cavallereschi, per non parlare degli anelli, tipici di alcune
prestigiose accademie militari!
parte seconda - aspetti operativi della flotta 8 3

