Page 11 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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III
PREFAZIONE
La Marina Militare ha scritto pagine avvincenti nella storia del Novecento come l’impresa di Premuda di Luigi
Rizzo, una delle più significative ed ardite azioni compiute nel corso della prima guerra mondiale e celebrata ogni
anno per la Giornata della Marina, ma anche centinaia di capitoli poco conosciuti che hanno esaltato le capacità di
uomini e mezzi prima, durante e dopo i due conflitti mondiali.
La storia delle “navi asilo” è frutto di una appassionata ricerca congiunta del comandante Leonardo Merlini e
del giornalista Vincenzo Grienti nell’archivio storico della Marina Militare. Il saggio storico A scuola sul mare racconta,
attraverso documenti e fotografie dell’epoca, una tematica che potrebbe sembrare insolita per quanti si occupano
a vario titolo di storia navale, ma che risulta invece originale e coinvolgente.
Come ben sottolinea nella prefazione il Professore Mariano Gabriele - tra i più quotati navalisti italiani ed eu-
ropei - un saggio storico sulla Regia Marina e le “navi-asilo” negli anni a cavallo tra la neutralità italiana e lo scop-
pio del primo conflitto mondiale spiega come “la Marina italiana non si adoperò solo in azioni eroiche e vincenti
come l’azione di Premuda, la beffa di Buccari, il salvataggio dell’esercito serbo, la difesa di Venezia e le battaglie con
i sommergibili che contribuirono alla vittoria dell’Italia, ma contribuì pure a sostenere un’opera educativa, sociale
e culturale ripartendo dagli ultimi e dai più indifesi: i bambini e i ragazzi sbandati”.
Il libro, nel raccontare la storia di queste particolari unità che educarono alla vita e alla professione centinaia di
ragazzi, strappandoli dalle maglie della criminalità e da sicura emarginazione sociale, celebra la “cultura dell’equi-
paggio”, valore fondamentale su cui da sempre poggia la Marina.
Equipaggio formato da uomini (e oggi anche donne) e forgiato dal mare. Una relazione, quella tra l’uomo e il
mare, che si incarna nella Marina Militare, Forza Armata dalle grandi tradizioni, fatta di uomini portatori di acco-
glienza, solidarietà, prossimità e aiuto alla persona umana.
Su questa scia gli autori, trattando un argomento storico, mettono in evidenza quella capacità della Marina di “ri-
cordare il passato per costruire il futuro”. Non uno slogan, ma un impegno concreto che, oggi come ieri, pone la
Forza Armata a fianco dei più deboli. Il sostegno alla Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus in aiuto ai
bambini in condizioni di disagio, l’esperienza di tanti bambini e ragazzi speciali vissuta a bordo di Nave Italia ogni
estate lungo le coste italiane, le iniziative di diffusione della cultura marittima con Marevivo e il progetto Delfini Guar-
diani che si integrano a tutti quei momenti di incontro e di riflessione culturale, come il Museo Navigante, tesi a coin-
volgere scuole e università in attività educative che mettono al centro il rispetto dell’ambiente e del mare, ma
soprattutto il rispetto della dignità della persona.
Per citare una frase nella post-fazione del libro a firma dell’Ordinario Militare Monsignor Santo Marcianò “edu-
care, forse lo si dimentica spesso, è un verbo che va coniugato in prospettiva integrale: significa far emergere l’uma-
nità e aiutare a svilupparla; significa rispettare l’uomo, accoglierlo con i suoi bisogni, promuoverlo nelle sue
potenzialità e insegnare a ciascuno il rispetto della propria dignità”.

