Page 57 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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CAPITOLO 3 53 41
Un giovane prima, durante e dopo il suo percorso di vita e di studio a bordo di Nave Caracciolo
“La nave-asilo Caracciolo raccoglie un senza-patria, un l’età, impedendo, così, quel movimento continuo,
senza-famiglia e dà, a questa creatura diseredata, una quella continua rotazione di soccorso e di redenzione,
patria, una famiglia, raccoglie un vagabondo, un men- verso altri ragazzi, che aspettano ansiosi, talvolta in-
dicante, e dà a questo povero essere sbattuto e sperso, vano, altrove, in altre istituzioni, che venga il loro
la casa, il pane, il letto, in una disciplina ferma e rigida; turno” .
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raccoglie il figlio di una tubercolotica e ne fa un ragazzo Per la scrittrice l’idea sociale della nave-asilo era austera,
sano e forte; raccoglie un pigro, un disobbediente, una nella sua schiettezza; profondamente educativa, nella
pianta da galera e ne fa un ragazzo operoso, discipli- cornice della gentilezza e di poesia; civilmente ammira-
nato, onesto, retto, destinato a fare il suo dovere di bile, nella sua protezione ferma e inflessibile. “Lo scu-
uomo e di italiano, e a guadagnar la sua vita, sul mare e gnizzo – scriveva l’intellettuale partenopea – che per
pel mare. Ne fa dei piccoli signorini, la nave-asilo Ca- buona sorte, mette il suo piede nudo sulla tolda della
racciolo degli scugnizzi che ha raccolti; non dà loro delle nave-asilo è subito irreggimentato sotto una regola ma-
consuetudini e delle aspirazioni che ne spostino l’animo rinara che lo accompagna, in forme svariate, per tutta la
e ne deviino la vita; non li fa passare dalla estrema mi- vita: la educazione che vi riceve è militare: la istruzione
seria e dal supremo abbandono a un’agiatezza corrom-
pitrice; non li adotta per sempre, come se fossero degli
irresponsabili; non li protegge oltre la misura, oltre (36) Ibidem.

