Page 54 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                   I “caracciolini” durante un posto di lavaggio e di rassetto. L'imbarcazione veniva considerata la loro scuola e la loro casa


                   priole su capriole, come un animaletto agile e furbo,  È proprio in quel momento, si legge, che “qualsiasi
                   per avere la monetina di un soldo… ecco l’altro mo-    paesaggio mirabile, qualsiasi folla bizzarra, perdevano
                   nello che, presso un venditore di maccheroni, il quale  ogni fascino: io non ricordavo che il mio magnifico
                   ha i suoi fratelli ed il suo banco all’aria aperta prende da  paese e la ingiustizia annosa e l’iniquità antica, con cui
                   un monello di maccheroni i fili della lunga pasta, li sol-  è stato trattato, sempre, quasi sempre, un po’ meno,
                   leva con la mano e se li fa cadere in bocca, per mostrare  adesso, ma, ancora, così iniquamente e così ingiusta-
                   la sua golosità e la sua abilità… ecco, ecco il monello  mente trattato” .
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                   dalla faccia arguta che, nella via, alle spalle di un signore,  La scrittrice allora cerca di ricomporre la fisionomia del
                   italiano o straniero, gli ruba abilmente il fazzoletto…  suo popolo: “Sapevo, è vero, che la sua sporcizia è stata
                   ecco, ecco, in queste cartoline, esposte a Londra, ad  molto combattuta e in gran parte vinta; sapevo che la
                   Amsterdam, a Praga, tutti i vizii, tutte le degenerazioni  sua pigrizia era, ormai, una leggenda, di fronte al fer-
                   di questi poveri piccoli monelli napoletani, ecco la loro  vore di lavoro, nelle novelle industrie fiorenti e nelle
                   sporcizia, la loro pigrizia, la loro avidità, il loro istinto  antiche, risorte – scriveva Matilde Serao nel suo lungo
                   del furto, riprodotti, moltiplicati, esagerati!” .     articolo –. Sapevo che la sua golosità è una leggenda
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                   (29) M. Serao, “Sulla Nave”, Rivista Marittima, maggio 1913.  (30) Ibidem.
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