Page 72 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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I licenziati delle scuole professionali istituite sulle navi morabile discorso: «[…] Sono ben lieto ed onorato di
asilo furono autorizzati a dare gli esami per il grado di portare il saluto della Marina a S.E. Luzzati , allo illu-
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padrone (art. 62 dell’allora Codice per la Marina Mer- stre statista italiano, che diede alla Patria tante generose
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cantile) anche se non in possesso dei requisiti , salvo istituzioni nazionali e tante provvide leggi inspirate alla
ottenere le relative patenti di abilitazione quando in sua grande mente oltre che dal suo grande cuore. Ri-
possesso di tali titoli.
L’ammiraglio Millo, Ministro della Marina, si attivò im-
mediatamente a chiedere ai vari Ministeri coinvolti le colpite dal disastroso terremoto, ricevendo per la proficua
designazioni dei rispettivi rappresentanti. Fu così che a opera prestata la medaglia d’oro di benemerenza. Dopo il
comando della divisione navale fu nuovamente direttore gene-
fine novembre 1914 nomine e Regi Decreti furono rale del servizio militare e scientifico e nel 1911, promosso
emessi e registrati alla Corte dei Conti. L’Opera Na- viceammiraglio, assunse l’incarico di comandante in capo del
zionale di Patronato per le Navi Asilo poteva iniziare D m i t r a p i a z z a i P a l l e d e o t n e m i t t i r a m . a i z e p S i d a
ufficialmente il suo lavoro. Nel corso della guerra italo-turca (1911-1912), fu coman-
Il primo Consiglio di Amministrazione fu presentato dante in capo della 2ª Squadra e dopo poco tempo assunse
il comando in capo delle Forze Navali Riunite con insegna
dal suo primo Presidente, il vice ammiraglio Leone sulla corazzata Vittorio Emanuele e poi sulla corazzata Regina
Viale subentrato quale Ministro della Marina a Millo, Elena. Ricevette per il modo con il quale assolse il comando
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in un discorso tenuto il 2 dicembre 1914 in occasione la decorazione di grande ufficiale dell’Ordine Militare di
della seduta inaugurale dell’Opera. Disse nel suo me- Savoia, in particolare per aver costretto entro i Dardanelli la
flotta turca, impedendone il contrasto alle nostre operazioni
in Egeo, in Cirenaica e Tripolitania. Nel 1913, quando lasciò
il comando in capo fu nominato Senatore del Regno.
(46) Età e idoneo periodo di navigazione. Nell’agosto 1914, a primo conflitto mondiale già in atto, fu
(47) Viceammiraglio, Grande Ufficiale dell’Ordine Militare di nominato Ministro della Marina, carica che tenne fino al set-
Savoia, Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone tembre 1915, quando si dimise per difformità di vedute circa
dell’Ordine della Corona d’Italia e dei Santi Maurizio e Laz- la condotta della guerra con il comandante in capo delle
zaro. Senatore del Regno, Ministro della Marina Forze Navali mobilitate, Luigi di Savoia duca degli Abruzzi.
Nato a Ventimiglia (Porto Maurizio, ora Imperia) il 24 agosto Ritornò a Spezia comandante in capo del Dipartimento
1851, fu ammesso alla Scuola di Marina di Genova nel 1866, Marittimo e della Piazza, carica che tenne fino al colloca-
conseguendo la nomina a guardiamarina nel 1871. Imbarcò mento in ausiliaria nel giugno 1916. In riconoscimento dei
sulla corvetta di primo rango a ruote Governolo, che negli anni servizi resi, il re Vittorio Emanuele III gli conferì il titolo di
1872-1874 effettuò una campagna in Estremo Oriente. Fu conte.
poi imbarcato a lungo su unità corazzate, conseguendo l’i- Si spense a Genova il 2 febbraio 1918.
doneità al servizio artiglieria e al materiale delle armi subac- Nobile figura di ammiraglio e comandante in mare, che fece
quee. Promosso tenente di vascello nel 1883, espletò il rifulgere potenza e valori della Marina italiana in occasione
comando su torpediniere; dal 1886 al 1890 fu ufficiale d’or- del conflitto italo-turco e nei primi mesi difficili dell’entrata
dinanza effettivo di Tomaso di Savoia duca di Genova e dell’Italia nella grande guerra.
quindi ufficiale d’ordinanza onorario. Capitano di corvetta P. Alberini, F. Prosperini, Uomini della Marina 1861-1946., op.
nel 1891 e capitano di fregata nel 1897, continuò gli imbarchi; cit., p. 541.
negli anni 1901-1903 ebbe il comando dell’ariete torpediniere (48) Luigi Luzzatti nasce a Venezia il 1° marzo 1841 da genitori
Umbria, impegnato in una lunga campagna in America cen- ebrei. Laureatosi in legge all’Università di Padova nel 1863,
trale e meridionale, nel corso della quale fu encomiato per inizia la carriera di economista, finanziere e giurista con la
aver assolto brillantemente il comando e diverse missioni pubblicazione del saggio “La diffusione del credito e le ban-
diplomatiche di cui fu incaricato. Nel 1903-1904 fu coman- che popolari” avviando, così, la battaglia che lo consegna alla
dante della corazzata Regina Margherita. Dal 1904 al 1905 fu storia come padre del credito popolare cooperativo. Econo-
primo aiutante di campo effettivo dell’ammiraglio Tomaso mista di spessore internazionale, nei ruoli istituzionali si di-
di Savoia duca di Genova. stingue per la promozione della libertà d’impresa, anche se in
Promosso contrammiraglio nel 1906, fu comandante supe- regime protezionistico. La grande intesa che intercorre tra
riore del Corpo Reali Equipaggi (1906-1907) e direttore gen- lui e Giovanni Giolitti lo porta, nel 1910, ad assumere la pre-
erale del servizio militare e scientifico (1907-1908). Quale sidenza del Consiglio per circa un anno, periodo nel quale dà
comandante della Divisione volante (1908-1909), con in- avvio alla riforma elettorale nel senso del suffragio univer-
segna sulla corazzata Regina Elena, prese parte alle operazioni sale. Senatore nel 1921, Luigi Luzzatti muore a Roma il 29
di soccorso alle popolazioni di Messina e Reggio Calabria, marzo 1927, all’età di 86 anni.

