Page 74 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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sono accolti nell’Istituto di Firenze. Ho in animo di particolare interesse, adoperato a favore dell’Orfanotro-
concedere […] la R. Nave Eridano già radiata dal Regio fio Vittorio Emanuele III in Anzio, che ora passa sotto la
Naviglio, ma occorre vagliare e coordinare queste mol- giurisdizione dell’Opera di Patronato ed il comm. Ric-
teplici aspirazioni che a prima vista possono apparire cardo Marcelli, Direttore Capo del Servizio dei Perso-
contrastanti, perciò vi propongo di nominare una nali Civili e degli Affari Generali, che nella trattazione
Commissione alla cui presidenza delegherò un mio rap- delle pratiche tutte inerenti alla sistemazione ed allo
presentante. Valendomi della facoltà accordatami dalla sviluppo delle Navi Asilo ha portato l’acutezza del suo
legge ho designato a mio sostituto nella Presidenza del- ingegno e la bontà del suo cuore. A questi ho aggiunto
l’Opera il mio collaboratore on. Battaglieri, il quale […] pure, come membro straordinario, il comm. Prof.
non solo ha collaborato alla legge che istituisce l’Opera David Levi Morenos che voi tutti da anni conoscete e
[…] ma alle finalità filantropiche oltreché tecniche delle apprezzate per i suoi studi scientifici e tecnici e per la
Navi Asilo porta il maggior affetto. […] all’on. Batta- sua molteplice, instancabile, filantropica attività a fa-
glieri molto già devono altre benefiche istituzioni a fa- vore della gente di mare. […] per l’opera da lui espli-
vore dell’infanzia, quali Ospizi Marini […] ed il Regio cata per le Navi Asilo ed in particolar modo per la Scilla
Ospizio di Carità e Ricovero di Mendicità della sua na- da lui promossa nel 1904 e saggiamente organizzata,
tiva Casale Monferrato, istituti che si onorano di averlo superando i gravissimi ostacoli dell’inizio. […] Ho cre-
da molti anni fra i più attivi sostenitori. A Consiglieri duto però utile non attendere la promulgazione dello
straordinari […] ho designato due benemeriti dell’Am- Statuto per costituire il Consiglio dell’Opera, poiché
ministrazione Centrale della Marina: S.E. il Segretario questo era già designato dall’art. 2 della legge e la sua
Generale, Ammiraglio Gustavo Nicastro , che si è, con azione si rendeva urgente visto che l’Opera Nazionale
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esisteva già per legge ed era già riconosciuta quale Ente
morale, con piena facoltà di immediato funziona-
mento. E questo funzionamento si rendeva urgente
(52) Ammiraglio di armata, Croce al Merito di Guerra, Cavaliere perché all’Opera stessa, e per essa al Consiglio mi sem-
di Gran Croce decorato del Gran Cordone dell’Ordine della
Corona d’Italia, Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran brò opportuno affidare due nobili compiti. Con la pro-
Cordone dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Senatore mulgazione della legge 21 giugno scorso è venuto a
del Regno. Nato a Napoli il 5 novembre 1869, fu ammesso cessare ipso iure il Consorzio pro Nave Asilo Caracciolo
alla Regia Accademia Navale di Livorno nel 1882, conse- e perciò ho affidato temporaneamente la rappresen-
guendo la nomina a guardiamarina nel 1888. Da ufficiale su- tanza giuridica di quell’Istituto all’Opera Nazionale di
balterno ebbe lunghi imbarchi, specialmente su unità
maggiori, e da tenente di vascello fu comandante di torpedi- Patronato. Frattanto poiché si rendeva urgente prov-
niere. Promosso capitano di corvetta nel 1906 assunse per vedere a dare alla Nave Asilo Caracciolo un Direttore
un anno la direzione dell’ufficio idrografico del 2° Diparti-
mento (Napoli), quindi ritornò a bordo come comandante
di squadriglia di torpediniere e comandante in 2ª dell’incro-
ciatore Piemonte e poi, da capitano di fregata, della corazzata raglio nel 1918 e contrammiraglio nel 1919, fu direttore ge-
Re Umberto nel biennio 1910-1912, prendendo parte alla cam- nerale dell’arsenale di Spezia e poi comandante della Divi-
pagna di guerra italo-turca, che da comandante dell’incro- sione da battaglia (1921-1922). Contrammiraglio di divisione
ciatore Caprera proseguì in Mar Rosso distinguendosi nel nel 1923 e viceammiraglio di squadra nel 1925, fu coman-
bombardamento di Hodeida e nelle operazioni lungo le coste dante superiore del C.R.E. e comandante militare marittimo
dell’Arabia. Per tale attività ricevette un encomio solenne e fu di Napoli. Ammiraglio di squadra nel 1926 e ammiraglio di
nominato ufficiale della Corona d’Italia. Capitano di vascello armata l’anno successivo, dopo il comando della squadra
nel 1915, partecipò alla Grande Guerra in comando dap- esploratori, assunse il comando dell’Armata navale (1927-
prima dell’esploratore Quarto, guidando varie operazioni in 1928). Terminò il servizio quale comandante in capo del Di-
Adriatico, tra cui quella tempestiva e ardita di puntare su Pe- partimento Militare Marittimo di Napoli dal 1928 al 1933,
lagosa, rioccupata dagli austriaci, costringendoli allo sgom- assumendo nell’ultimo anno anche la carica di presidente del
bero immediato. Quindi, comandante della base navale di Consiglio degli Ammiragli. Senatore del Regno dal 1928, la-
Valona (Albania), concorse al salvataggio dell’esercito serbo, sciò il servizio il 5 dicembre 1933. Morì a Viareggio (Lucca)
e infine fu comandante dell’incrociatore corazzato Pisa e co- il 20 gennaio 1940. P. Alberini, F. Prosperini, Uomini della Ma-
mandante navale superiore in Libia. Promosso sotto ammi- rina 1861-1946., op. cit., p. 378.

