Page 77 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                      mezzi economici per il conseguimento delle finalità del-   del 1898 lo sostituì e fece parte del Consiglio internazionale
                      l’Opera; la fondazione di nuove navi-asilo in relazione    degli ammiragli, investito dei poteri di amministrare l’isola.
                      ai mezzi dell’Opera e in concorso con gli enti locali e    Per l’opera fattiva e intelligente da lui prestata durante l’intera
                      della beneficenza pubblica; sostenere le due Navi Asilo    missione, fu nominato Grande Ufficiale della Corona d’Ita-
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                      già esistenti a Venezia 56  e a Napoli ; coordinare le     lia. Dal 1900 al 1903 fu in comando della Regia Accademia
                                                                                 Navale e della Divisione navi scuola durante le annuali cam-
                      azioni dell’Opera con quelle affini di altri enti e istitu-  pagne estive di istruzione degli allievi; sul Flavio Gioia nel 1900
                      zioni in modo da unire le forze su questo genere di at-    diede prova di abilità e perizia marinaresca conducendo
                      tività. Furono  così  contestualmente  istituite,  per  la  l’unità, senza pilota a bordo, all’interno degli insidiosi firth
                      corretta attuazione del programma, tre commissioni di      scozzesi. Ebbe quindi il comando della Divisione navi e tor-
                      cui Levi Morenos ne fu il Segretario: la Commissione       pediniere (1904-1906) con insegna sulla corazzata Dandolo.
                                                                                 Dal 1890 e fino alla sua morte fu continuativamente eletto
                      Finanziaria presieduta da Luzzati; la Commissione per      deputato per ben otto legislature; fu relatore del bilancio della
                      la Nave Asilo del Tirreno Medio presieduta da S.E.         Marina per gli esercizi finanziari 1894-1895 e membro della
                      Conte Giovanni Bettolo ; la Commissione per l’Orfa-        Commissione generale del bilancio. Ministro della Forza Ar-
                                             58
                                                                                 mata una prima volta dal maggio 1899 al giugno 1900, quindi
                                                                                 dall’aprile al giugno 1903 e infine, dal dicembre 1909 al
                      (56) Nave Asilo Scilla.                                    marzo 1910, operò fattivamente nel campo della politica e
                      (57) Nave Asilo Caracciolo.                                delle costruzioni navali, facendo elaborare al generale del
                      (58) Viceammiraglio, Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran  Corpo del genio navale Vittorio Cuniberti, uno dei migliori
                          Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia e dell’Ordine dei  progettisti del momento, i disegni delle quattro navi da bat-
                          Santi Maurizio e Lazzaro. Capo di Stato Maggiore, Ministro  taglia  della  classe  “Regina  Elena”,  molto  apprezzate  nel
                          della Marina. Studioso di artiglieria navale e scrittore. Nato il  mondo navale coevo. Nel 1899 ricevette la medaglia d’oro di
                          25 maggio 1846 a Genova in una famiglia di ardente spirito  1ª classe per le molte sue opere di studio e di invenzioni nel
                          patriottico, entrò nella locale Scuola di Marina nel 1863 a se-  campo dell’artiglieria navale che trovarono a bordo e negli
                          guito di un concorso straordinario bandito per il grado di  stabilimenti di lavoro della Marina utile impiego: il gonio-
                          guardiamarina tra studenti d’ingegneria, classificandosi al se-  metro per l’esecuzione del tiro del 1877, lo strumento per la
                          condo posto. Con tale grado prese parte nel 1866 alla batta-  punteria del lancio di siluri del 1883, l’elaborazione dei me-
                          glia  di  Lissa  a  bordo  della  fregata  corazzata  Principe  di  todi per il collaudo della resistenza delle piastre omogenee
                          Carignano. Gli anni del dopo Lissa furono per la Marina un  d’acciaio, la formula degli effetti della perforazione delle co-
                          periodo di intensa e profonda opera di riorganizzazione e  razze e altre ancora. Il suo secondo incarico di ministro ebbe
                          rinnovamento, e in questo contesto si segnalò fra gli ufficiali  un percorso politico agitato; nel maggio del 1903 un artico-
                          più qualificati e preparati, conseguendo la specializzazione  lista del quotidiano socialista Avanti! lo accusò sulle colonne
                          nel campo dell’artiglieria navale e venendo inviato nel 1879  del giornale di affarismo, corruzione e aggiotaggio per avere
                          in Germania, a Essen, per assistere a esperimenti in quel  passato in modo irregolare antieconomiche commesse alla
                          campo. Sostenitore della necessità dei grossi calibri a bordo  società siderurgica Terni, che avevano provocato, fra l’altro,
                          delle navi, pubblicò a Firenze nel 1879 un “Manuale teorico  un artificioso aumento delle quotazioni in borsa. Una pro-
                          pratico di artiglieria navale” in tre volumi, che ebbe risonanza  posta di inchiesta parlamentare fu respinta, ma il Ministro
                          internazionale, suscitando ampie discussioni e dibattiti fra gli  dell’Interno e Giovanni Bettolo, non soddisfatti dello scarto
                          studiosi, tanto da rendersi necessaria una traduzione in lingua  della votazione a loro favore, si dimisero, seguiti quasi subito
                          tedesca, meritando un encomio dal ministro in carica. Nel  dai componenti dell’intero governo. Bettolo adì alle vie giu-
                          biennio 1880-1881 imbarcò sulla nuova corazzata Duilio in  diziarie querelando il giornalista, che venne condannato per
                          qualità di ufficiale alle artiglierie. Le sue tesi e le sue idee sulla  diffamazione. Del periodo della sua appartenenza al governo
                          preparazione militare e l’impiego delle Forze Navali nel con-  va anche segnalato l’impulso dato alla Marina mercantile (al-
                          testo dei rapporti fra potere marittimo, Marina mercantile e  lora dipendente dal Ministero della Marina) alle industrie na-
                          politica internazionale furono apprezzate dall’Ispettore Ge-  vali e alle compagnie marittime per le quali alla Camera, in
                          nerale del Genio Navale Benedetto Brin, che lo volle al mi-  varie riprese e in anni diversi, sostenne con fervore la neces-
                          nistero negli anni 1883-1885, capitano di corvetta, come  sità di premi e di incentivi. Nel gennaio del 1906, viceammi-
                          consulente e collaboratore. Ebbe l’incarico di Capo di Stato  raglio,  assunse  il  comando  del  Dipartimento  Militare
                          Maggiore della Forza Armata dal 1896 al 1898; contrammi-  Marittimo di Venezia, che tenne fino al 1907, quando fu chia-
                          raglio, imbarcò nel 1897 sulla corazzata Francesco Morosini con  mato per la seconda volta a ricoprire la carica di Capo di
                          l’incarico di comandante della Forza Navale del Levante, fa-  Stato Maggiore della Forza Armata. Durante questo incarico
                          cente parte durante la crisi di Creta della squadra internazio-  le costruzioni navali ebbero uno straordinario impulso per
                          nale destinata al blocco dell’isola e posta sotto il comando  l’aggravarsi della situazione politica internazionale, che ri-
                          del viceammiraglio Felice Napoleone Canevaro. Nel giugno  chiedeva concezioni strategiche di più ampio respiro e più
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