Page 78 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                   notrofio Marittimo Vittorio Emanuele III in Anzio,     UN INVESTIMENTO PER L’ECONOMIA DELLA NAZIONE E
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                   presieduta da Enrico Nicastro .                        IL FUTURO DELLA MARINA MERCANTILE
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                       idonee modalità d’impiego delle Forze Navali (corazzata mo-  munque non lesinò di mietere vittime fra i marittimi
                       nocalibro e naviglio silurante). Risalgono a questo periodo i  dell’Adriatico a causa delle mine disseminate dagli au-
                       progetti del generale del Corpo del genio navale Edoardo  striaci, e l’imminente ingresso in guerra dell’Italia a
                       Masdea relativi alle navi da battaglia Dante Alighieri e alle tre  fianco dell’Intesa, avvenuto il 24 maggio 1915, spin-
                       della classe “Conte di Cavour”, nucleo di moderne unità
                       maggiori sostenute da naviglio leggero, appoggiate a terra da  sero la Presidenza dell’Opera ad aggiungere un ulte-
                       rinnovate e potenziate infrastrutture logistiche e di difesa.  riore punto al programma che riguardò l’assistenza agli
                       Anche nel campo degli studi dell’ordinamento tattico e della  orfani della gente di mare perita a causa dell’infausto
                       navigazione diede impulso e contributo con un nuovo “Libro  conflitto. Così, il primo programma dell’Opera Nazio-
                       dei segnali” e con la compilazione, su sua specifica richiesta,  nale di Patronato per le Navi Asilo, tra i cinque punti
                       del “Regolamento per la navigazione a luci oscurate” det-
                       tando altresì fondamentali disposizioni per le Forze Navali  fondamentali  ebbe:  azioni  per  i  mezzi  economici;
                       nelle norme relative alla “Ricerca ed esplorazione per le  azioni per la fondazione di nuove navi-asilo; aiuti dati
                       Forze navali in movimento”. Numerosi infine i suoi scritti di  alle navi-asilo esistenti; azioni di coordinamento delle
                       carattere tecnico sia sulle artiglierie navali sia di carattere ge-  navi-asilo con istituzioni affini; provvedimenti per i mi-
                       nerale, per lo più pubblicati sulla Rivista Marittima; fra questi,  norenni orfani di guerra della gente di mare perita per
                       “Le corazze di 55 cm” del 1877, “Spolette per granate per-
                       foranti” dello stesso anno, “Allestimento della Regia Nave  causa della guerra.
                       Duilio” del 1880, “Le navi da guerra” del 1884, “Il nostro  David Levi Morenos, in qualità di membro straordina-
                       problema navale” del 1890 e “Stato e Marina mercantile” del  rio nonché di Segretario delle Commissioni, compilò
                       1903. Collocato in ausiliaria nel 1911, nominato conte per gli  una dettagliata relazione sull’attività iniziale dell’Opera
                       alti servigi resi al Paese, fu presidente della Lega Navale dal  che fu pubblicata dalle Officine tipografiche Bodoni di
                       1912 al 1916. Morì a Roma il 7 aprile del 1916.
                       P. Alberini, F. Prosperini, Uomini della Marina 1861-1946., op.  G. Bolognesi di Roma. Una relazione che già nel fron-
                       cit., pp. 68-9.                                    tespizio riporta il logo, come lo definiremmo oggi, mu-
                   (59) Viceammiraglio, Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran  tuato da Nave Caracciolo, preso a simbolo di tutte le
                       Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia e dell’Ordine dei  navi-asilo, simboleggiato da un’ancora con un salva-
                       Santi Maurizio e Lazzaro, partecipò alla guerra italo-turca, fu  gente e un nodo a otto (Savoia) con su scritto il motto:
                       comandante in capo del 1° Dipartimento Militare Marittimo,                                         60
                       Sottocapo di Stato Maggiore della Marina, Segretario Gene-  “Navi Asilo. Dal Mare la vita. Salviamo i fanciulli” .
                       rale del Ministero della Marina e vicepresidente del Consi-  Un timbro, un sigillo impresso a garantire la serietà e la
                       glio Superiore di Marina. Nato a Palermo il 6 maggio 1853,  concretezza dell’Opera. Nel rapporto, suddiviso in 5
                       entrò nella Regia Scuola di Marina e fu nominato Guardia-  capitoli principali che descrivono i relativi punti pro-
                       marina di Stato Maggiore il 22 giugno 1868, venendo pro-  grammatici, sono minuziosamente specificati tutti i det-
                       mosso sottotenente di vascello il 22 settembre 1876 e tenente
                       di vascello il 6 maggio 1883, esercitando il suo primo co-  tagli delle azioni intraprese dalla commissione.
                       mando navale sulla Torpediniera N. 54. Trasferito al 2° Di-
                       partimento Militare Marittimo di Napoli dal 1 giugno 1876,
                       fu nominato Aiutante Maggiore in 2ª del locale Distacca-  successivamente richiamato in servizio attivo, rimanendovi
                       mento del C.R.E., carica che mantenne sino al 21 maggio  fino al 1° luglio 1920. Morì a Roma il 6 ottobre 1936.
                       1881. Con R.D. del 16 giugno 1892 rivestì il grado di capitano  USMM, Fondo “Pratiche Personale”, Busta N 5.
                       di corvetta, venendo successivamente designato quale co-  (60) Il logo, di forte impatto, richiama immediatamente i fini del-
                       mandante della Regia Nave Europa; fu promosso capitano di  l’Opera. A parte il motto che con semplicità e concisione rie-
                       fregata il 28 marzo 1897, ottenendo il comando della Regia  piloga lo scopo dell’istituzione, la scelta di utilizzare ancora
                       Nave Dogali: durante questo periodo, prese parte alla mis-  e salvagente, i due vitali oggetti di attrezzatura marinaresca di
                       sione internazionale a Creta, meritando lusinghieri giudizi di  sicuro ausilio in caso di ormeggio o difficoltà di manovra e
                       apprezzamento da parte dei propri superiori. Promosso ca-  di caduta a mare, è più che mai azzeccata. Il nodo a otto (o
                       pitano di vascello il 21 luglio 1902, ottenne il comando della  Savoia) oltre a garantire la saldezza dell’istituzione, dava
                       Regia Nave Sardegna divenne contrammiraglio il 14 luglio  anche un valore ufficiale all’intera iniziativa. I fanciulli orfani
                       1907 e viceammiraglio il 28 luglio 1911. Collocato in posi-  sulle Navi Asilo troveranno sicurezza, aiuto e stabilità istitu-
                       zione ausiliaria per raggiunti limiti d’età dal 16 luglio 1916, fu  zionale.
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