Page 107 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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LE REPUBBLICHE MARINARE E
L'AFFERMAZIONE DI VENEZIA
ALVISE ZORZI
Parlare delle Repubbliche marinare italiane e dell'affermazione di Venezia pro-
prio in questo Arsenale che fu uno dei più validi strumenti della potenza e della
grandezza della Repubblica del Leone è, per me veneziano, motivo di orgoglio, an-
che se i miti sono tramontati da tempo e la piazzaforte navale dove ancora in tem-
pi di presunta decadenza era sempre disponibile una riserva di ben cento galee
pronte a prendere il mare, lo stabilimento industriale dove già prima del Cinque-
cento erano in vigore procedimenti che anticipavano la catena di montaggio del
ventesimo secolo, è oggi un immenso cadavere che si degrada ogni giorno di più
nell'inerzia generale mentre si perpetuano le discussioni sulla sua futura destinazione.
Non spetta a me rilevare l'importanza del fenomeno, ben noto agli storici an-
che se normalmente sottovalutato dalla manualistica specialmente scolastica, delle
Repubbliche marittime italiane. Alle origini, si tratta di comunità romane che si
sono formate al tempo delle invasioni barbariche e gravitano, dopo la caduta di
quello d'Occidente, nell'orbita dell'unico impero romano superstite, l'impero bi-
zantino. L'esercizio del commercio marittimo permette loro di coesistere col mon-
do barbarico: ai barbari, popoli terragni che non hanno nessuna familiarità col
mare, l'esistenza di queste comunità marinare può essere utile e neces~aria, come
dimostra la famosa lettera di Cassiodoro, il ministro romano di Teodorico, re dei
Goti, ai tribuni marittimi della laguna veneta, dei quali invocava l'aiuto in ~empo
di carestia perché erano avvezzi (sono parole sue) a solcare "spatia infinita": per-
ché, cioè, andavano avanti e indietro con l'lstria carichi di vino, grano e legnami.
Così sono nate e si sono affermate Genova e Pisa nell'alto Tirreno, Gaeta e
Amalfi nel basso Tirreno, le città pugliesi nello Jonio e Venezia nell'alto Adriatico.
Ad esse bisognerebbe aggiungere Ragusa, normalmente non inclusa tra le repub-
bliche italiane per ragioni geografiche, ma che lo è indiscutibilmente da tutti i pun-
ti di vista e sarà la repubblica marinara che durerà più a lungo di tutte, la sola
che vedrà l'alba del secolo XIX. Il commercio di scambio fra Oriente e Occidente
è la loro ragione di vita ed il motivo della loro eccezionale prosperità, che si riflette
nella bellezza e nella grandiosità dei loro monumenti religiosi e civili.
Pe~; lo sviluppo e per l'avvenire delle repubbliche marittime italiane è deter-
minante la presenza musulmana nell'area mediterranea, soprattutto perché questa
presenza è all'origine del movimento delle Crociate, che rappresenta per esse la

