Page 110 - Il Mediterraneo quale elemento del Potere Marittimo - Atti 16-18 settembre 1996
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caci a più che dubbia. E il "dominio del Golfo", il·controllo militare dell'Adriatico
(il "golfo di Venezia"), riaffermato implacabilmente e con successo fino alla fine
del Seicento, garantisce la metropoli, dopo l'ultima offensiva genovese, sul fronte
marittimo.
Il territorio esterno, il ''Dominio da Mar'' della Serenissima, è vastissimo. Al·
cuni di questi possedimenti sono contestati e contesi, almeno per qualche tempo,
ma, nel loro complesso, formano UJ.?. impero coloniale di importanza assai superio·
re a quello, pur ragguardevole·, della Repubblica di Genova. Il suo compito princi·
pale è la sicurezza dei convogli marittimi organizzati che, a lungo, riforniranno
il mercato di Rialto delle merci preziose che garantiranno altrettanto a lungo alla
potente città·stato una disponibilità finanziaria praticamente illimitata. Soltanto
ai primi del Quattrocento Venezia sentirà il bisogno di crearsi alle spalle un .. do·
minio da Terra'' di notevole consistenza.
D'altra parte, la struttura economica e sociale veneziana esclude la formazio·
ne di grandi compagnie mercantili e armatoriali, forse con l'unica eccezione delle
attività economiche della famiglia Corner a Cipro, utile testa di ponte per I'annes·
sione· finale della grande isola del mar di Levante, e non avranno comunque mai
una rilevanza paragonabile a quella delle grandi dinastie genovesi, dagli Zaccaria
ai Doria.
È l'intera collettività che partecipa alle avventure del commercio marittimo
attraverso l'istituto della colleganza, così che fra gli associati alle operazioni degli
appaltatori delle galere (oltre agli equipaggi e ai galeotti, autorizzati a portare con
sé merci da negoziare in proprio) c'è la maggior parte della popolazione. Accanto
a personaggi come il doge Ranieri Zen, proprietario di centinaia di carte di colle·
ganza, vediamo uomini e donne, persino vedove e monache, che partecipano ma·
gari con una quota di una moneta o addirittUra di mezza moneta d'oro. La solidarietà
civile e il senso del bene comune che saranno, assieme alla fulminea inattesa appa·
rizione sul teatro delle operazioni di Carlo Zeno e della sua flotta, le cause principa·
li della riscossa e della vittoria su Genova nel 1380 nascono forse proprio ·dal senso
di partecipazione collettiva che caratterizza l'economia veneziana per molti secoli.
C'è, infine, la solidità della struttura politica veneziana quale si è formata dal
tramonto dell'ultima dinastia dogale, quella degli Orseolo, in poi. Si può piangere,
come fanno certi storici, sulla cosiddetta serrata del Maggior Consiglio, attuata in·
torno al 1297, che avrebbe posto fine ad una democrazia popolare di fatto non
più esistente da molti secoli. In realtà, la nuova costituzione che all.argava l'area
dell'aristocrazia arricchendola di elementi rappresentativi delle classi emergenti,
garantì la. fine delle agitazioni, delle sommosse e delle lotte per il potere canalizzan·
dole nella logica di una repubblica parlamentare ed assembleare, congegnata in
modo da impedire prevaricazioni definitive di singole personalità (il caso di Mari·
no Falier e della sua disgraziata congiura insegna) e di singole magistrature (si pen·
si ai ripetuti drastici ridimensionamenti ai quali fu sottoposto il Consiglio dei Dieci).

