Page 451 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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ALLEGATO 4
UFFICIALI GENERALI ITALIANI
NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
La pubblicazione del Ministero della Guerra - Gabinetto - Ufficio Generali "Ruolo
degli ufficiali generali del R. esercito in servizio permanente effettivo f.q., in a.r.q. e
riassunti" aggiornata alla data del lO marzo 1943 riportava un totale di 602 generali e 6
marescialli d'Italia. Riguardo le perdite nel corso della seconda guerra mondiale, fonti
ufficiali segnalano 61 generali del Regio Esercito caduti, dei quali 20 sul campo o in
seguito a ferite riportate in combattimento, 24 uccisi dal nemico dopo la cattura e 17
deceduti per incidenti, malattia o nel corso dell'internamento in campi di prigionia.
Nel complesso, 18 generali furono decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare, 23 di
Medaglia d'Argento e 3 di Bronzo. La casistica dettagliata delle perdite vede: 4 genera-
li caduti in Africa orientale (Orlando Lorenzini, Odoardo Mainardi, Giuseppe Muller,
Giovan Battista Volpini); 12 in Africa settentrionale (Ettore Baldassarre, Giulio Borsa-
relli di Rifreddo, Federico Ferrari-Orsi, Guido Lami, Pietro Maletti, Alighiero Miele,
Antonino Morocutti, Guido Piacenza, Gavino Pizzolato, Alessandro Predieri, Guido
Saltini, Giuseppe Tell~ra); 4 sul fronte russo (Ugo de Carolis, Giulio Martinat, Paolo
Perrod, Paolo Tarnassi); 22 uccisi dai tedeschi dopo 1'8 settembre 1943 (Giuseppe
Amico, Giuseppe Andreoli, Vito Artale, Emanuele Balbo-Bertone, Ernesto Chiminello,
Alfonso Cigala-Fulgosi, Pietro Dodi, Dm'dano Fenulli, Ugo Ferrero, Ferruccio Fietta,
Antonio Gandin, Luigi Gherzi, Ferrante Gonzaga, Salvatore Pellagra, Giuseppe Perotti,
Angelo Policardi, Giuseppe Robollotti, Simone Simoni, Carlo Spatocco, Giovanni
Tavazzani, Alberto Trionfi, Alessandro Vaccaneo); lO deceduti durante l'internamento
in Germania (Guglielmo Barbò, Armellini Chiappi, Alberto De Agazio, Umberto di
Giorgio, Davide Dusmet, Alberto Murer, Costantino Salvi, Guglielmo Spinacci, Carlo
Tessiore, Rodolfo Torresan); uno ucciso dai russi in prigionia (Francescantonio Arena);
uno dagli iugoslavi (Carlo Isasca); uno dagli inglesi dopo l'armistizio (Nicola Bello-
mo); 4 morti in seguito a bombardamenti o incidenti aerei (Azolino Hazon, Antonio
Passatelli, Pietro Pintor, Cesare Rossi); 2 per cause varie (Ugo Cavallero e Giuseppe
Cremascoli). (II volume di Guido Borselli "l generali dell'Esercito Italiano caduti nella
seconda guerra mondiale" riporta la morte per malattia di altri 3 generali (Alberto Cata-
lano, Benedetto Pasqua di Bisceglie, Egidio Stivala), oltre a quella dei generali non più
in servizio attivo Adolfo Naldi e Sebastiano Gallina).
Tali dati acquistano maggiore rilevanza se confrontati con le statistiche della
prima gllerra mondiale. che registrano, su circa 500 generali in servizio nel 1918, 23
ufficiali generali caduti, dei quali 21 morti sul campo o in seguito a ferite. I Decorati
di Medaglia d'Oro al Valor Militare nella grande guerra furono complessivamente 18,
di cui 13 alla memoria.

