Page 300 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                                                          Guardie di P.S. al confine orientale
                                                          (Gorizia - 1953) (Foto USPS)







                                                            Il 4, 5 e 6 novembre furono
                                                         giorni funesti per i Triestini che
                                                         pagarono un alto tributo di vite
                                                         umane negli scontri con la poli-
                                                         zia civile alleata.
                                                            Il  26  ottobre  1954,  la  città
                                                         giuliana  tornò  definitivamente
             all’Italia: gli anglo-americani abbandonano il posto, subito sostituiti dalle Auto-
             rità italiane.
                il Corpo delle Guardie di P.s. fu il primo ad entrare a Trieste con una staffetta
             di Polizia Stradale ed un contingente del 2° Raggruppamento Celere di Padova,
             accolto con scene di tripudio e di gioia.
                i valichi con la Jugoslavia furono presidiati dalla Polizia di Frontiera e l’ordine
             pubblico fu gestito dalla “Celere” padovana, che resterà a Trieste fino alla ritorno
             alla normalità.


             Verso la modernizzazione
                In questi anni non facili, la Direzione Generale della P.S. dedicò massima at-
             tenzione ai cambiamenti dei fenomeni criminali e propose non pochi rimedi e
             strategie per farvi fronte, potenziando le attività della Scuola Superiore di Polizia
             e dei Gabinetti periferici di Polizia Scientifica.
                Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Scuola, comprendendo quanta verità vi
             fosse nel detto “più laboratori scientifici, meno criminali impuniti” (che, peraltro,
             andava largamente influenzando la riorganizzazione post-bellica di molte altre
             polizie europee), orientò in tal senso la sua attività.
                E mentre mantenne ad un alto livello la sua funzione didattica, adeguando gli
             insegnanti alle esigenze dei tempi, sviluppò notevolmente il settore dattilosco-
             pico, istituì i servizi centrali d’identità preventiva e delle indagini tecniche e di
             documentazione e specializzò i suoi laboratori di analisi.
                Nel 1956 la sede della Scuola Superiore di Polizia fu trasferita all’EUR, in Via-
             le dell’Aeronautica nr. 7. Al suo interno operavano quattro Sezioni e il Gabinetto
             Antropo-psicologico.
                Per corrispondere, inoltre, alle significative trasformazioni economiche-sociali
             indotte dal “Boom economico”, si diede sviluppo alle Specialità di Polizia: stra-
             dale, ferroviaria, postale e di frontiera terrestre, aerea e marittima.
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