Page 298 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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298 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
Reparti del Corpo delle
Guardie di P.S. sfilano a
Udine (1952) (Foto USPS)
nessun incidente. Si plaudì, anzi, al contributo straordinario della Pubblica Sicu-
rezza. che in quella occasione “aveva consentito la libera e pacifica esplicazione
del voto in tutto il Paese” ed aveva contribuito “ad accreditare all’estero l’im-
magine di un’Italia liberata dai fattori di rischio per la sicurezza interna, che
non aveva paura dei complotti, che affrontava civilmente la competizione tra il
governo e il più forte partito comunista d’occidente”. 27
Segnali importanti di novità si colsero, anche, nel cambio di strategia impresso
dall’On. Fanfani al Dicastero dell’Interno (1953-1954), inteso come coordina-
mento e stimolo a risolvere i conflitti sociali e non più come ministero di Polizia.
All’On. Amintore Fanfani si deve anche il riconoscimento ai poliziotti del di-
ritto al riposo settimanale per almeno mezza giornata nei giorni festivi (il cd.
riposo Fanfani) e di contenuti aumenti di stipendio.
Non furono, tuttavia, considerate le ben più importanti rivendicazioni dei po-
liziotti riguardanti le limitazioni al matrimonio, l’obbligo di accasermamento per
gli ammogliati, gli stipendi prossimi alla soglia di povertà, l’assoluta mancanza di
diritti per gli ausiliari, etc..
27 A. Paloscia op. cit. pag. 149.

