Page 294 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                           Reperto Celere di Roma a Villa Glori (1948) (Foto USPS)


             una vasta opera di rinvenimento e di sequestro di armi presso sedi di partito e sin-
             dacati e un’ondata di arresti (circa 644). Ma un pericolo ben più grave incombeva.
                “L’Ora X della seconda ondata”, sembrò profilarsi il 14 luglio 1948 con l’at-
             tentato a Palmiro Togliatti posto in essere dallo studente di giurisprudenza, Anto-
             nio Pallante.
                Le azioni insurrezionali che seguirono segnarono l’apice dello scontro violento
             e il massimo livello di pericolo per la giovane Democrazia.
                Gravi incidenti si verificarono a Genova, Torino, Napoli, sul Monte Amiata
             con un  bilancio complessivo di 16 morti e 204 feriti.
                Per evitare il ricorso alle armi da fuoco da parte dei Carabinieri nelle manife-
             stazioni, il Ministro Scelba caldeggiò al suo collega della Difesa Pacciardi l’ado-
             zione di armi umanitarie ed idonee allo scioglimento delle dimostrazioni di carat-
             tere non rivoluzionario. Richiesta che non trovò accoglimento, in quanto l’Arma
             voleva evitare confusioni “ritenute poco simpatiche con la Celere”.
                Nel 1948 venne confermata la politica di contenimento dell’O.P., mentre con-
             tinuarono ad essere insufficienti le risorse necessarie per modernizzare la Polizia
             e dotarla di strumenti idonei a garantire non solo la convivenza civile ma, visto il
             numero dei caduti e dei feriti, la sicurezza degli operatori in servizio.
                L’inadeguatezza dei mezzi e delle strutture, la mancanza di coordinamento,
             quando non di contrapposizione tra apparati per la difesa interna, finirono per
             ridurre gli spazi e le capacità di mediazione del conflitto sociale, che avrebbe as-
             sunto in seguito la connotazione di protesta antisistema.
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