Page 291 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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               Rientro in caserma sotto l’occhio attento del sottufficiale d’ispezione (1951) (Foto USPS)


             “Guardie”:
                La protesta dei poliziotti per le precarie condizioni economiche e di servizio,
             che già si era manifestata in passato, seppure in modo episodico, riprese a serpeg-
             giare. Dapprima, si manifestò attraverso lettere e denunce anonime sui giornali,
             prevalentemente di sinistra; poi fu espressa in forma più concreta e circostanziata
             dagli agenti democratici, costituiti in comitati spontanei, che provenivano in gran
             parte dalle fila degli ex combattenti del Corpo Volontari della Libertà.
                Tuttavia, né la maggioranza né l’opposizione, diedroe loro ascolto.
                in linea con le rivendicazioni degli agenti democratici, furono le osservazioni
             espresse nel 1947 dal Colonnello E. J. Bye, della Commissione Alleata di Con-
             trollo.
                A suo avviso, in Italia il fattore umano era considerato di minima importanza
             rispetto al valore attribuito ai rapporti gerarchici e alla struttura militare .
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                Nella primavera del 1947, motivazioni di politica interna ed internazionale
             indussero l’allora Ministro dell’Interno Mario Scelba (III Governo De Gasperi) a
             disattendere gli interventi di riforma della Polizia, di cui si avvertiva il bisogno,
             al fine di non compromettere la ferrea disciplina militare del Corpo e in special







             18  Francesco Carrer La polizia del terzo Millennio Franco Angeli, Milano 2006 pag. 179.
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