Page 288 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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288 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
di altre 125 delle quali si ignorerà la sorte. 13
Gli stessi leader di sinistra, non senza qualche imbarazzo, riconobbero che la
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situazione gravissima per l’ordine pubblico andava ricondotta alla normalità .
Col Decreto legge luogotenenziale n. 106 del 6 settembre 1946, recante nor-
me sull’arruolamento straordinario di ufficiali, sottufficiali e guardie di p.s. per
l’assunzione in ruolo del personale in servizio ausiliario con speciale riguardo dei
partigiani e dei reduci, fu abrogato il provvedimento Romita e le deroghe in esso
contenute e si indicarono i requisiti per l’accesso ai vari gradi.
La nomina nei ruoli effettivi fu subordinata alla frequenza di un corso adde-
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strativo di tre mesi .
Con successivo provvedimento venne imposto un limite di organico di 40.000
unità.
Un’indennità di buona uscita fu prevista, altresì, per quanti avessero voluto
lasciare il Corpo: offerta allettante che molti ex partigiani non si fecero sfuggire.
La storia degli ex partigiani in polizia si concluse nel mese di dicembre 1948,
allorquando ne saranno incorporati 4.475 rispetto agli oltre 20.000 precedente-
mente arruolati.
In seguito, la consistenza numerica del Corpo s’incrementò, raggiungendo nel
1956 le 72.950 unità per quanto riguarda i sottufficiali, gli appuntati e le guardie
(nel 1948 erano 55.000 unità).
Allo stesso modo, l’organico dei Funzionari di P.S. venne accresciuto e ride-
finito sia nel 1948 (D.L. 5 gennaio n. 16) sia nel 1956 (D.P.R. 11 gennaio 1956
– quadro 8.a), raggiungendo i 1.911 posti.
Contenimento delle masse organizzate
Tra la fine del 1944 e il 1950, gli uomini delle Forze dell’Ordine dovettero
13 il calcolo non comprende le numerose persone uccise o prelevate o scomparse durante
l’insurrezione e la liberazione del territorio “tra cui non pochi appartenenti alla forze di
polizia” (A. Sannino op. cit. pag. 79).
14 Il Nord fu caratterizzato da molti sbandamenti nelle fila dei partigiani con sequestri e
scontri armati tra le bande contrapposte e dall’azione di organizzazioni criminali come
la”Volante Rossa” che si macchiò di gravi delitti fino al 1949. Al Sud la riforma agraria
(Legge Sullo-Segni) suscitò malcontenti per i problemi dell’ammasso e della ripartizione
dei prodotti, con l’occupazione di terre e scontri con la polizia. Sui contrasti suscitati
dalla legge agraria s’innesterà, poi, il banditismo di Salvatore Giuliano, cha a Portella
della Ginestra (Palermo) il 1^ maggio 1947 seminò morti e feriti tra i lavoratori. In alcuni
quartieri di Roma operarono addirittura alcune bande criminali tra cui quella capeggiata da
Giuseppe Albano, il Gobbo del Quarticciolo, che si distinse per la sua spregiudicatezza.
15 Per potenziare l’attività di addestramento tecnico professionale dei poliziotti neoassunti fu
inaugurata a Roma il 1^ Gennaio 1947 la Scuola Allievi Guardie, con sede nell’ex caserma
dell’Arma di Artiglieria di Castro Pretorio, che si aggiungeva a quelle di Caserta e di
Nettuno, quest’ultima in funzione dal mese di febbraio 1946.

