Page 287 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                Il Tenente Generale Ispettore del Corpo delle
                Guardie di P.S. Sabatino Galli (1946 -1963)
                   fu stretto collaboratore del Gen. Maraffa,
                      Comandante della Polizia dell’Africa
                   Italiana, poi, divenuto Comandante delle
                      Forze di Polizia della Città Aperta di
                   Roma nel 1943. Evaso dalla prigionia in
                 Germania, durante la guerra di Liberazione
                   fu Comandante militare regionale Veneto
                (Zona “Monte Grappa”) del C.V.L. col nome
                               di battaglia di “Pizzoni”.
                                          Foto USPS)


                Alle procedure concorsuali e al control-
             lo dei requisiti furono chiamati i rappresen-
             tanti dell’ANPi.
                In seguito, Romita rivendicò di aver fatto
             “nascere una nuova polizia che nulla aveva
             a che vedere col passato, non soltanto per quanto concerne l’organizzazione ma
             anche per un nuovo spirito democratico che cercai d’infondere nell’Istituzione”.
                Durante il suo mandato, dedicò molti sforzi al miglioramento dell’addestra-
             mento e dell’accasermamento dei poliziotti.
                Furono attivate la Scuola Ufficiali di P.S. della Capitale e quelle di Caserta e
             di Nettuno.
                Per l’armamento si optò per la Beretta cal. 7,65 che fu, peraltro, difficile da
             reperire in gran numero.
                Valutazioni  di  ordine  prevalentemente  politico  impedirono  al  Corpo  delle
             Guardie di P.S. di dotarsi di un Comando Generale e questo influì molto sulla sua
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             organizzazione futura .
                Nonostante gli interventi governativi, molti ausiliari ex partigiani furono licen-
             ziati per mancanza di requisiti, per indisciplina o perché scoraggiati dalla prospet-
             tiva di un lavoro duro, poco remunerato e soprattutto inviso alla gente.
                il loro malcontento sfociò in vere e proprie rivolte che provocarono insieme
             ad altri disordini soprattutto al Centro Nord e in Emilia, nel solo periodo di luglio
             1945 – giugno 1946, l’uccisione per motivi politici di 485 persone e il sequestro





             12  I  compiti  istituzionali  degli  Ufficiali  del  Corpo  rimanevano  limitati  all’inquadramento,
                all’istruzione e alla disciplina del personale; mentre ai Funzionari di P.S. competeva, in via
                esclusiva, la gestione dell’O.P.. L’unificazione di ruoli e di funzioni fu sancita solo nel 1981
                con il Nuovo Ordinamento dell’Amministrazione della P.S..
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