Page 296 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             Visita del Prefetto di Forlì al Reparto Mobile Speciale Paracadutisti (1949) (Foto USPS)
             Nel 1949, stante l’impossibilità per l’Esercito di ricostituire truppe aviolanciate, si avvertì il
             bisogno di dotare il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza di un Reparto particolarmente
             coeso, in grado di operare con grande mobilità d’impiego nei delicati e difficili servizi di
             ordine pubblico. L’Ispettorato del Corpo delle Guardie di P.S. affidò al Maggiore Gajeri la
             costituzione di un “Reparto mobile speciale paracadutisti”, la cui sede venne individuata
             inizialmente presso una Caserma di Aversa (CE). Il Reparto operò fino al 1952.


                Un pacchetto di “leggi speciali” per l’o.p. fu varato per fronteggiare le nuove
             forme di lotta operaie come il controllo dei ritmi di lavoro, gli scioperi a scacchie-
             ra, a singhiozzo e senza preavviso.
                Critiche accese furono rivolte ai responsabili dell’o.p. per l’impiego indistinto
             degli stessi metodi per estirpare il banditismo e le agitazioni popolari.
                Gli eventi bellici in Corea produsssero un’ulteriore spinta repressiva, finendo
             per utilizzare, nei due anni successivi, anche i Tribunali Militari per alcuni reati di
             opinione compiuti da civili quando gli stessi fossero militari in congedo. 25
                Ciò comportò un acceso scontro politico che indusse il Governo in carica ad
             adottare alcuni provvedimenti per ridurne i poteri, in attesa di una ridefinizione



             25  Il  12  settembre  1953  Guido  Aristarco  e  Renzo  Renzi  furono  denunciati  dai  Giudici
                Militari per vilipendio alla FF.AA., quindi arrestati e rinchiusi a Peschiera per un soggetto
                cinematografico  sull’occupazione  italiana  in  Grecia.  La  storia  si  intitolava  “L’armata
                sagapò” (“ti amo”, in greco) un nomignolo cui facevano ricorso gli inglesi. Il “misfatto”
                venne consumato sulla Rivista “Cinema nuovo”, diretta da Aristrarco.
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