Page 310 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             uniformi ed accessori, imparare ad usare dotazioni, armi e mezzi degli Alleati Oc-
             cidentali: si profila l’inserimento dell’ancor gracile Italia del II Dopoguerra in un
             vasto contesto internazionale moderno e democratico. Anche i fregi militari si re-
             pubblicanizzano: scompare la corona reale, qualcuno non dà neanche il tempo di
             sostituirla con la corona turrita delle libertà comunali. Vanno via anche i gradi alla
             manopola, rimane la mostrina amaranto per tutta la Sanità Esercito e gli ufficiali
             medici non rinunciano alla sottopannatura del grado, adottando abusivamente le
             stellette di grado con il robbio dei comandanti ( una tradizione più o meno tolle-
             rata per 40 anni ancora! ).
                il decreto Luogotenenziale del 5 ottobre 1944 n°249 aveva da tempo dichiarato
             nullo il servizio militare prestato nella R.s.i..
                   Nel marzo 1946, vennero chiamati alle armi coloro che, pur avendone l’ob-
             bligo, non avevano ancora assolto il servizio di leva.
                   Pertanto molti giovani della classe 1925, 1924 e 1923 (parte) dovettero ripe-
             terlo, stante la dichiarata nullità di cui sopra. Risultò così che i primi soldati del
             Nord della Repubblica Italiana il 2 giugno 1946 fossero, in prevalenza, ex appar-
             tenenti alle forze armate e formazioni armate di ogni tipo della R.s.i.
                E paradossalmente si trovarono inquadrati negli stessi reparti con tanti ex par-
             tigiani che, non avendo maturato i mesi di attività richiesta per l’esenzione, non
             la poterono ottenere. L’Esercito Italiano, come nel 1861, risulta primo melting pot
             della Nazione.
                Nel maggio 1948 il Parlamento elegge ad ampissima maggioranza il Presi-
             dente della Repubblica: un grande economista, di carattere modesto e claudicante
             nella locomorietà, una roccia nel carattere, un cristallo nella purezza: Luigi Einau-
             di … con lui l’Italia, nella nuova Europa, riparte. L’Italia, nel 1949, è tra gli Stati
             fondatori della N. A. T. O.
                Una scelta, allora con cieca tenacia avversata da taluni, che si rivelerà 40 anni
             dopo più che giusta, avendo consentito decenni di pace in Europa e la fine di un
             altro ismo, almeno dove aveva tenuto fermo il ferreo tallone.
                Gli Ufficiali medici e farmacisti, con i loro infermieri e tecnici e gli Aiutanti di
             Sanità vengono addestrati per l’integrazione in strutture sanitarie internazionali.
                L’Italia, nel 1949, è tra gli Stati fondatori della N. A. T. O. Una scelta, allora
             con cieca tenacia avversata da taluni, che si rivelerà 40 anni dopo più che giusta,
             avendo consentito decenni di pace in Europa e la fine di un altro ismo, almeno
             dove aveva tenuto fermo il ferreo tallone. Gli Ufficiali medici e farmacisti, con i
             loro infermieri e tecnici e gli Aiutanti di Sanità vengono addestrati per l’integra-
             zione in strutture sanitarie internazionali.
                Sconvolgimenti naturali sono  sempre frequenti in Italia e le Forze Armate
             sono l’unica risorsa di soccorso in quegli anni, la Sanità non manca al doveroso
             appello.
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